informazione scolastica, formazione, e-learning, orientamento in uscita e post diploma

Benvenuti

Docenti Web 2.0 - Lezione del 4 Marzo 2010

Sempre suddivisa in due parti la lezione di oggi:
1- twitter
2- risorse di moodle

1- Ho presentato twitter con l'aiuto di alcuni miei simpatici followers che hanno risposto al mio appello per dimostrare in diretta le possibilità comunicative e gli strumenti di questo giovane, ma versatile Social Network.
Indicazioni e rimandi specifici li trovi alla sezione 8 punto a del corso. Il mio consiglio è, come sempre, di provare ad utilizzarlo per rendersi conto delle opportunità di utilizzo nella didattica. Personalmente, più che con gli studenti, lo adopero per  la comunicazione con i colleghi italiani e non ed istituzioni educative. Guardate eventualmente tra i miei followers nel gruppo "colleghieaffini" se ne trovate di interessanti. Questo può essere un primo approccio per iniziare a "followare". ;-) Nelle altre nazioni, ma ormai anche in Italia, è usato da privati, istituzioni ed aziende proprio per la sua immediatezza e pervasione comunicativa, non ultimo anche da  scuole ed università.

2- Abbiamo affrontato un altro strumento di moodle del menu risorse e cioè: inserisci link a file o sito web  sezione 4, argomento b. Trovi il tutorial in .pdf con le istruzioni per l'inserimento degli oggetti didattici.

La discussione è proseguita con qualche indicazione procedurale  su come proporre la piattaforma e-learning per erogare un servizio didattico complementare ed integrativo agli studenti. La mia idea operativa per ottenere risorse immediatamente utilizzabili dalle classi potrebbe essere:

  • suddividere la classe/i in gruppetti che a turno hanno l'incarico di documentare, sistematizzare gli appunti delle lezioni e pubblicarli con un Documento di google in scrittura condivisa.
  • ottenere così, sia un link al documento, sia una versione in .pdf dello stesso
  • caricare e postare in piattaforma moodle entrambe le versioni (URL e .pdf). Così facendo si ottiene progressivamente e senza impegni supplementari un  e-book che può essere aggiornato ed arricchito gli anni successivi.
In questo modo si permette:
  • agli assenti temporanei o prolungati di accedere ai contenuti;
  • di supportare il lavoro domestico e scolastico nei recuperi dei gap di apprendimento;
  • il ripasso dei contenuti negli a.s. successivi
  • di documentare ed archiviare la propria attività didattica (verba volant ecc. ecc. :-)
Ancora qualche discussione sulle strategie di proposta di progetti didattici che utilizzino le TIC.
Alcuni di voi hanno manifestato le difficoltà di coinvolgere gli studenti perchè persistono problemi di natura tecnica e motivazionale.
Vorrei ricordare che:
  • l'orientamento didattico va nel senso dell'uso di questi strumenti. Gli studenti vanno stimolati anche ad adattarsi a queste esigenze. Come ben sappiamo ci sono ancora reticenze e/o difficoltà anche di natura economica ma, ad esempio,  ci sono le biblioteche che nei nostri paesi danno il servizio di internet.
  • La didattica con le TIC non deve essere un aggravio di lavoro/studio, cioè non deve aggiungersi alla didattica tradizionale ma deve sostituirla (in parte e relativamente a progetti attivati).
  • Anche la valutazione deve tener conto sia dei contenuti ma soprattutto dei processi peculiari: interazione, comunicazione, ricerca, rielaborazione anche multimediale.
Prossimo incontro: venerdì 12 Marzo

Ciao ;-)

 

Docenti Web 2.0 - Lezione del 17 Febbraio 2010

Importante!!! La lezione del 19 Marzo è anticipata al 12 Marzo. Il prossimo incontro sarà il 4 Marzo.

Principalmente sono stati affrontati due argomenti:

  1. aNobii: il social network di condivisione di librerie. Nella tua posta elettronica dovresti trovare il mio invito (per chi non era presente alla lezione).Puoi vedere l'argomento qui in piattaforma, alla sezione 7 punto d. Ci siamo persi un po' in chiacchere sui libri e sulla lettura ma anche sulle possibilità didattiche di questo SN, a cominciare da una biblioteca personale, di classe, di disciplina, di scuola.
  2. Siamo passati, non dopo una lunga discussione sull'apprendimento con le nuove tecnologie, ad usare moodle ed in particolare l'argomento "aggiungi risorsa: etichetta"che trovi alla sezione 4, punto a , dove puoi scaricare un breve .pdf (etichette: tutorial) con le istruzioni per iniziare a lavorare sulla piattaforma. Siamo quindi passati sull'altro corso "Sand box Docenti Web 2.0" che è il laboratorio nel quale facciamo esperimenti di utilizzo degli strumenti di moodle e sul quale hai uno spazio tutto tuo con il ruolo di docente creatore di corsi.
L'attività consiste nel provare ad inserire i tre oggetti richiesti cioè:
  • Un testo formattato con un collegamento ipertestuale
  • una immagine presa dal proprio pc
  • un video da you tube inserito con il codice di incorporamento.
Non devi inviare niente perchè, se svolgi il compitino, lo si vede automaticamente sul corso Sand box.

N.B. Nella posta ti è stato inviato anche l'invito a un documento, foglio di calcolo solo in lettura, dove compaiono le ore effettuate in presenza e online. Controlla per cortesia se corrispondono, eventualmente mandami la correzione.
Alla prossima ;-)

Docenti Web 2.0 - Lezione del 26 gennaio

Importante!!!: la lezione del 19 Marzo è anticipata al 12 Marzo (causa viaggi di istruzione)
Due gli argomenti principali.
In questa lezione ho puntualizzato ancora come gli applicativi di Google che vi ho mostrato possano diventare sistema per l'insegnamento/apprendimento a distanza. Si è parlato ancora di strumenti informali, o meglio, non nati con uno scopo preciso funzionale alla didattica, che possono diventare formali nel momento in cui c'è intenzionalità di un processo educativo . In particolare a questi manca la possibilità di una valutazione automatica per cui è necessario predisporre griglie di controllo sui post, commenti, documenti, feed che gli studenti di volta in volta pubblicano sul web.

Ancora su Google docs abbiamo visto come ordinare i documenti in cartelle, inoltre da qualche settimana, è possibile inserire file di diverso formato così da rendere questo applicativo un valido deposito di file personali che sostituisce altri supporti: es. chiavetta USB.

Abbiamo visionato inoltre due documenti condivisi:

  • francese: le docenti hanno predisposto una presentazione in scrittura collaborativa
  • educazione fisica: una documento (stile editor di testo) sul badminton

La seconda parte della lezione ha introdotto moodle, argomento 3, uno strumento che nasce come ambiente di apprendimento virtuale. Facendo un inciso su slideshare (argomento 7 punto c), abbiamo visto che uno strumento ad uso formale (moodle) può avere integrazione con gli strumenti informali quali, ad esempio, i social network come appunto è slideshare che serve alla condivisione di presentazioni e documenti di testo.

Considerazione 1: nel web, ed in particolare per l'uso didattico, strumenti formali ed informali siano ormai strettamente correlati.

Di moodle abbiamo visto l'introduzione con una presentazione che trovate appunto, in bella vista, all'argomento 3: una descrizione del System di moodle, una scuola virtuale. Tale presentazione è stata adattata a questo corso dalla sottoscritta da una già presente sul web con licenza Creative Commons.

Considerazione 2: prima di partire con contenuti originali dare un'occhiata in rete per verificare che non ci sia già qualcosa di fatto. Se possibile, scaricare ed adattare al contesto. Ripubblicare poi con una licenza che ne permetta l'utilizzo ad altri. sorridente

Al termine della lezione ho scambiato due chiacchere con Maura cercando di fare il punto sul senso del corso e dell'utilizzo di moodle a scuola, inoltre abbiamo provocato la Dirigente sulla necessità di predisporre in termini organizzativi e tecnici un sistema tra Google e moodle (Google apps) che permetta ai nostri studenti di accedere a servizi online per la didattica.

Prossima lezione: 17 febbraio
Ciao ammiccante

Docenti Web 2.0 - Attività con Google docs

Spendo ancora due parole sull'attività proposta con Google Docs.

  1. leggi bene la sezione dedicata all'argomento su questo corso;
  2. decidi con quali colleghi attivare (se non già attivo) un documento condiviso "condividi" ---> "invita utenti" e seleziona "come autori";
  3. ancora, nella barra del menu di docs, in "condividi" ---> "invita utenti" inserisci l'indirizzo di posta degli altri colleghi, o almeno il mio, e seleziona l'opzione "per visualizzare" in modo che tutti/e possano vedere cosa stai/te facendo.

Per Educazione Fisica hai ricevuto l'invito a vedere il nostro documento in costruzione. Ti metto qui l'URL:

http://docs.google.com/Doc?docid=0AQnERq9IWb7ZZGhtNWg1Z2pfMTAyZ2R3NHE2Y2Q&hl=it

così da prendere spunto su come costruire un oggetto d'apprendimento.

Sono sicura che ce la farai. ammiccante Ciao

Emanuela

Docenti Web 2.0 - Lezione dell' 11 Gennaio 2010

Dal forum di http://www.e-socrates.org/course/view.php?id=585

Termina con questa lezione la carrellata sugli strumenti di Google per la didattica. Ti ho mostrato le motivazioni della scelta nella mail precedente e, alla fine di questo post, ti dirò l'ultima ammiccante

  • Google docs o documenti - sezione 2 argomento d di questo corso: scrittura collaborativa tra docenti, docenti e studenti, studenti, per costruire percorsi didattici, elaborare compiti, scrivere lezioni ed altri oggetti di apprendimento ad libitum. Per rispondere ad Eva che mi chiedeva se è uno strumento sincrono o asincrono, dico che è entrambe, perchè è possibile editare sul doc indipendentemente dalla presenza o meno di un coautore.
  • Ancora qualche parola su reader: è uno strumento di comodità per tenere sotto controllo nuovi post su blog e siti.
  • Abbiamo ririvisto Flickr: come scaricare immagini con licenza Creative Commons - sezione 7 argomento a.
  • Come utilizzare sul blog i video di YouTube - leggi la sezione 7 argomento b di questo corso.

Ho distribuito le attività online conteggiandole in ore, secondo questo schema:

  • presentazione in ppt, ore 1
  • risposta al sondaggio (paura), ore 1
  • forum warm up, ore 2
  • gmail-mailing list, ore 0,5
  • URL blogger ore 0,5
  • post sul blog ore, 1
  • commenti su altri blog, ore 0,5
  • reader, ore 0,5
  • google docs, ore 2

Come vedi l'argomento docs richiede un po' di tempo perchè si tratta di costruire un percorso in collaborazione con uno o più colleghi.
Importante!!! Ricordati di inserire nel forum Google docs, l'URL del documento condiviso.

La prossima volta introdurrò moodle, Il CMS che stiamo utilizzando per questo corso. C'è un accordo tra Google e moodle affinchè un utente possa utilizzare entrambi con lo stesso account. Questa è l'altra motivazione di cui ti accennavo sopra.

Prossima lezione: Martedì 26 Gennaio.

Ciao :-)

Docenti Web 2.0 - Perchè Google?

Carisimi/e colleghi/e,
lunedì prossimo ci vedremo per concludere l'argomento Google e i suoi strumenti per la didattica. Ora, mi rendo conto che il percorso che ho scelto, tra i tanti/infiniti possibili, abbia bisogno di una spiegazione così come l'ho concepita nella mia mente. Provo ad elencarli con ordine:

  1. Gli applicativi di Google non sono nati per la scuola, sono strumenti informali, più o meno professionali. Possono diventarlo nel momento in cui noi diamo intenzionalità alle attività che proponiamo con essi.
  2. I quattro che vi ho prtesentato, e-mail, blogger, reader e docs, creano un sistema per poter fare didattica, quindi già con questi, si può impostare un servizio di formazione a distanza più o meno interattiva: dalla semplice erogazione di contenuti ad una didattica costruttivista e connettivista ed integrarla nell'attività tradizionale della scuola.
  3. Non sono richieste particolari competenze di installazione di programmi complicati in quanto sono gestiti dai server Google, sono facilmente raggiungibili dai nostri studenti con un semplice account. Sono gratuiti.

Queste sono le motivazioni principali. Le interconnessioni che possono avere questi applicativi sono molteplici, in particolare tra blogger e docs. Si possono poi inserire tutti quegli oggetti multimediali che aiutano nella comprensione ed elaborazione dei concetti; alcuni li abbiamo visti (immagini) altri li vedremo nelle prossime lezioni.

A lunedì ammiccante

Docenti Web 2.0 - Lezione del 18 Dicembre 2009

Arrivo un pelo in ritardo sul resoconto della lezione del 18-12. Colgo l'occasione per augurarvi Buon Anno, che sia sereno per voi e i vostri cari.

Degli argomenti che saremmo andati a trattare in questa giornata avevate avuto nel forum un anticipo con la presentazione su Google docs che durante la lezione è stata presa d'assalto perchè tutti i corsisti avavano accesso come autori. Nessuno dei convenuti si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di provare a scrivere SUL mio testo così da renderla quasi inutilizzabile.sorridente
Niente paura perchè ripercorrerò in queste righe i temi trattati in quel pomeriggio.

  1. Ho introdotto parlando un po' di scrittura sottolineando che la didattica in internet prevede che si scrivano contenuti (anche la scrittura fa parte della multimedialità). Sono soprattutto i docenti che, facendo dell'oralità la loro modalità comunicativa principale, hanno maggior difficoltà ad approcciare sotto questa forma. Per gli studenti è diverso: sono più abituati a scrivere sia in classe (appunti, compiti) sia a casa e gli stessi, se usano internet, se vogliono comunicare lo fanno soprattutto con la scrittura, magari con quelle formule contratte prese dal linguaggio degli SMS. sorridente
  2. Abbiamo proseguito sull'argomento blog puntualizzando su come utilizzarlo a scopi didattici in termini costruttivistici e connettivistici. Gli studenti, opportunamente stimolata dal/i docente/i, costruiscono il percorso di conoscenza attraverso la pubblicazione dei contenuti, agli studenti viene concessa progressivamente la facoltà di pubblicazione individuale. Sempre su sollecitazione, si invitano gli studenti a lasciare i commenti sotto ai post dei compagni: è questa infatti la fase connettivista dove i contenuti originali si arricchiscono, si allargano in una vera e propria discussione. Scrivere su un blog di classe o a tema sarà considerato dal docente come vera e propria attività didattica con opportuni feedback valutativi. E' chiaro che ciò implichi che si esca dallo schema classico della valutazione come si è abituati nella scuola tradizionale. Ciascuno di noi può trovare opportuni indicatori quantitativi e qualitativi di tale operazione. In ultimo, dal punto di vista tecnico, si è parlato del layout del blog e l'aggiunta di blocchi laterali. Il consiglio è quello di provare a cambiare l'aspetto della propria pagina utilizzando il blog che avete attivato.
  3. Sempre con argomento blog vi invito a prendere visione del feedback che hanno dato gli studenti della nostra scuola sul loro blog di classe. Lo trovate in questa presentazione.
  4. Un argomento fuori programma, ma non più di tanto, è stato quello delle licenze: la differenza tra Il Copyright, Il Pubblico Dominio e Il Creative Commons. Quest'ultima permette di scegliere tra alcuni diritti che possono essere combinati tra loro dando origine a 6 diverse licenze. Ciò permette di pubblicare contenuti originali rispettando la volontà degli autori. Si noti che utilizzare il CC ha una valenza in termini culturali di vera condivisione dei contenuti più che una assoluta certezza che tali licenze vengano realmente applicate. Sta alla correttezza di chi le utilizza tener conto della volontà dell'autore.
  5. Ultimo punto ha riguardato l'applicativo di Google reader (come tenersi aggiornati sulle nuove pubblicazioni dei blog e siti internet) che trovate al punto c dell'argomento 2 di questo corso.

Ci si rivede il 12 Gennaio.
A presto ammiccante

Buone Feste!

La voce dei Prof: di cosa abbiamo paura

Dal forum di Docenti Web 2.0, estratti di discussione:

Marco C.: I processi di semplificazione...più che la paura per qualcosa in particolare, credo possano darci serenità in generale.

Maura Z.: Cos'è la scuola se non un ripercorrere a grandi linee la storia della cultura dell'uomo nei vari campi? Ma se la cultura in futuro non apparterrà più all'uomo e risiederà nel tessuto mnemonico della rete...si riuscirà a "Costruire" o si perderà quella stratificazione che permette alla cultura stessa di crescere?

Raffaella R.: Quello che mi spaventa è che ciò che apprendiamo rimanga a livello superficiale con il rischio di dimenticarlo entro breve tempo. I giovani abituati a non approfondire le loro conoscenze saranno in grado di diventare degli adulti capaci di logica, analisi, sintesi ecc.?

Walter L.: Il vero problema è dato da fatto (fatto, non ipotesi o possibilità) che questo sapere (con le sue infinite risorse e le sue altrettanto disseminate fragilità) esclude una fetta cospicua di umanità-ancora-vivente o, meglio, non-ancora-morta. E' il problema che sorge sul crinale dei passaggi di paradigma che portano con sè una catastrofe : fratture, incomprensioni, linguaggi incommensurabili, resistenze, esclusioni...fino all'imporsi definitivo del nuovo paradigma.

Sandra P.: "L'apprendimento come forma di conoscenza può risiedere al di fuori d noi stessi" questa affermazione mi ha impressionato di più. Perchè? Mi ha fatto pensare che la conoscenza può essere  qualcosa che non riusciamo a dominare e, in quanto docenti, possiamo non trasmettere.

Walter L.: Sotto il profilo didattico e in specie per i più giovani (dall'infanzia al primo ciclo della secondaria), non si potrà più porre il problema fiaccamente e pigramente e collosamente nei termini di studiano vs non studiano, bensì parlano il mio linguaggio intelligenziale oppure ne parlano un altro. Quale?

Eva B.: Perchè invece io non ho paura? Ma non è forse nell'ordine delle cose che nulla è dato per sempre, che tutto si trasforma e che  l'uomo continua ad operare adattamenti  all'ambiente grazie alle conoscenz acquisite?

Maura Z.: L'uomo deve possedere la cultura per  rielaborarla continuamente e non affidarla alla memoria di una macchina. Le macchine possono aiutarci a memorizzare certo, ma non possiamo non custodirla dentro noi stessi perchè nelle nostre menti la cultura è continuamente rielaborata e non secondo schemi prefissati o stabiliti o programmati a priori, ma secondo quella capacità che è peculiare dell'uomo che è frutto della sua creatività, della sua libertà, della sua diversità.

Sandra B.: La società attuale non aiuta il giovane a concentrarsi, anzi lo spinge ad essere sempre di fretta, impulsivo, veloce, immediato e internet lo asseconda. E’ vero che viviamo in un’ epoca in cui tutto cambia velocemente, ma questo non vale certo per le conoscenze di base che la scuola cerca di impartire ne per le abilità che la scuola dovrebbe concorrere a sviluppare (capacità di imparare nuove cose, abilità di affrontare problemi nuovi, abilità di relazionarsi con gli altri).

Walter L.: Il confronto tra linguaggi e intelligenze richiederà o non richiederà un adattamento bilaterale? Si può essere "gestori" e/o "accompagnatori" di chi apprende attraverso un determinato linguaggio, parlandone un altro?

Maura Z.: Bella però la discussione! E questo diamone atto, è possibile grazie al web! Pur essendo un dialogo asincrono io ho modo di conoscere il pensiero di tutti quelli che scrivono e non solo di quelli che per amicizia o per incontri-scontri in sala insegnanti riesco a contattare.

Walter L.: lui spiega, formula domande scritte oggettivamente misurabili, attribuisce loro un pondus, un peso, opera la proporzione e attribuisce un numero...chi va, va, chi non va resta. Ora, simile pragmatismo, molto in sintonia per altro con l'atteggiamento mentale dell'informatico-computistico ottuso, si colloca agli antipodi dell'insegnamento in quanto attività formativa-educativa volta alla costruzione sì di una testa ben fatta, ma dentro una ben fatta persona!

Maura Z.: Per comunicare occorre un "incontro"... Ma, mi chiedo,  l'e-learning, cioè  l'uso di tecnologie a modalità asincrone, o anche  sincrone con l'ausilio di webcamera ma sempre filtrati dal  video e dalla distanza spaziale limita questo incontro?

Silvia B.: ...se per la nostra generazione, abituata ai rapporti diretti tra persone, la rete offre qualcosa in più che permette di superare alcuni limiti oggettivi, per le nuove generazioni, l'eccessivo impiego di questo strumento non rischia di inaridire e inibire i rapporti diretti tra gli individui?

Sandra P.: Come è possibile, mi chiedo o chiedevo, che si possano dire tante cose davanti ad un computer e ignorare, caso mai, chi ci sta seduto accanto? Beh, forse per me è venuto il momento di provare a capire qualcosa di più e quindi adesso, confusa come non mai, sono disponibile all'ascolto di ciò che, rifiutando a priori per comodità, ho sempre criticato e rifiutato... 

Guido R.: ma noi abbiamo il vantaggio di vederci frequentemente e quindi di poter chiarire meglio le nostre opinioni e idee in modo diretto. Avere più strumenti a disposizione e poterli integrare è un vantaggio.

Adele Z.: Le mie figlie già da quest'estate mi avevano iscritto a Facebook, ma  fino a prima di questo corso non ero riuscita ad appassionarmi, ora invece ne ho visto l'utilità e ho già in mente un suo utilizzo. In seguito vi farò sapere la mia nuova idea.

The edublogawards 2009

edublogawards

Here are the categories, I would like to nominate the following individuals:

Best individual blog http://iamarf.wordpress.com/
Best individual tweeter http://twitter.com/antonf
Best student blog http://babapico.blogspot.com/
Most influential blog post http://www.downes.ca/news/OLDaily.htm
Most influential tweet / series of tweets / tweet http://twitter.com/EducateBooks

Thank you all!

You can nominate your own favorites. Simply follow the directions from

Step 1: Write a post on your blog linking to:

  1. The Edublog Awards Homepage
  2. The blogs & sites that you want to nominate (must be linked to!)

You can nominate for as many categories as you like, but only one nomination per category, and not yourself :) You can nominate a blog (or site) for more than one category)

Step 2: Email us the link to your nomination post

Use the form on The Edublog Awards Homepage to contact us, please include a genuine email address (spam free, just in case we need to confirm identity) and the link to your nominations post.

 

Docenti Web 2.0 - Lezione del 12 Novembre 2009

Dal forun news di http://www.e-socrates.org/course/view.php?id=585

OK, OK, sono soddisfatta perchè ho notato che ti sei dato da fare per superare i gap rispetto agli strumenti che abbiamo utilizzato fino a questo momento. ammiccante
L'uso della posta elettronica mi sembra sia chiaro: comunicazione uno a uno o uno a molti di tipo riservato. Il forum è pubblico perchè è su un sito.

Ho esordito nella lezione in laboratorio con il caso mobile in kit acquistato all'IKEA, sollecitandoti a prestare attenzione alle istruzioni che o io, o i diversi tutorial ti indicano per procedere verso l'apprendimento nell'uso di nuovi strumenti.
Alcuni accorgimenti:

  • leggi sempre le note che compaiono quando fai un'operazione (esempio: ti verrà inviata una mail di conferma...ecc.)
  • leggi tutto ciò che riguarda l'argomento prima di fare l'attività, aprire tutte le risorse (lezioni/istruzioni) correlate.
  • utilizza il forum se non capisci qualcosa. Io cerco di essere chiara ma non è detto che lo sia sempre e con tutti. Un tuo intervento può migliorare la mia comunicazione. NON VERGOGNARTI, io uso spesso i forum quando mi trovo in difficoltà. Una domanda non è MAI banale.
  • il computer ragiona come un essere ad uno stadio evolutivo molto elementare, poco più che un ameba sorridente capisce solo alcune cose e solo se gli vengono dette in un certo modo, si tratta di entrare pian pianino nella sua logica. ammiccante

Le pagine web sono SEMPRE disorientanti, un sito web non assomiglia mai ad un altro ma l'architettura generalmente rispecchia lo stesso schema: home page, pagine divise in categorie ecc.
Osserva attentamente il menu principale, naviga all'interno e cerca di capire com'è strutturato.

Passiamo oltre.

L'argomento della lezione è stato il blog che si trova alla sezione 2 argomento blogger a cui segue l'attività che devi svolgere entro il 18 Dicembre. Non è stato esaurito in quanto rimangono da vedere le autorizzazioni nella scheda impostazioni e la scheda layout. Con quello che abbiamo visto insieme, però, dovresti essere in grado di procedere senza problemi.

La discussione sul forum warm up è sempre aperta, se navigando trovi risorse interessanti per il gruppo, ti prego di condividerle.
Sempre a disposizione sorridente

Alla prossima
emanuela

La voce dei prof: il web 2.0

Ecco alcune risposte dei docenti alla domanda del compito sul web 2.0 ( Dalle risorse proposte nell’argomento segnala i termini o i concetti che ti hanno maggiormente colpito/a e dai una tua opinione e/o interpretazione)

Marco C. Dalla voce WEB 2.0 del Glossario http://iamarf.wordpress.com/2008/03/10/web-20/ ho trovato molto interessante la citazione “COMMON ROOM”.

 

Del video di Michael Welsh ho trovato interessante il seguente fotogramma in cui, emblematicam., viene lasciato  il seguente motto nello sfondo: Gotta see it to BELIEVE it;
(Devo vedere per credere)

Della visione del video YouTube “Cisco Human Network Spot” sul Connettivismo ho apprezzato i seguenti dialogo <Benvenuti in un luogo … dove una biblioteca può viaggiare in tutto Il mondo> e frammento (vedi 5 fermimmagine seguenti)

Walter L. Connettivismo: (anche se io temo, sopra tutto, la dispersività e non reale interazione delle discussioni internautiche – non è scetticismo tecnofobico, ma esperienza…preferibile sempre il Logos dei greci e il loro “dialegheszai”

Maura Z. Nessuno sa cosa significa Web 2.0! Ma qualcuno facendolo ragionare ci è arrivato..almeno a capire che è una seconda generazione del Web

Carlo G.Non tutti i ragazzi usano il web. In una classe di ragazzi di 16 anni sono presenti diversi modi di utilizzo del web dai più approfonditi a chi non ha ancora il permesso di navigare dalla famiglia. Per molti è un bel gioco. Per altri è un mezzo per comunicare con i coetanei. Per me è molto utile ma posso anche farne a meno. Per lo sviluppo della società mondiale è una grande opportunità, ma devono cadere molto barriere. I diritti d’autore sono amorali perché stritolano l’umanità che potrebbe progredire. Ecc. ecc.ecc.ecc.

Adele Z.“Taggare “ una foto. Aggiungere dei nuovi amici.Chattare

Emilio B. di Michael Wesch Il web 2.0 è collegare le persone persone che  condividono  scambiano  collaborano. Di una lettura di Antonio Calvani  ho sentito mio il dubbio che “basti mettere gli allievi in rete per produrre conoscenza, consolidando quel famoso stereotipo diffuso, secondo cui più tecnologie si usano, in qualunque modo lo si faccia, e meglio è per l’apprendimento”.

Daniela G.Testo digitale e lineare

Sandra P.Mi ha colpito molto l’idea che il Web siamo noi e questo mi ha fatto pensare che oggi è indispensabile far parte di questa rete se si vuole rimanere in contatto con una realtà multiforme, sfaccettata e in continuo cambiamento. Mi ha altrettanto colpito il termine ubiquitous-learning che ci permette di essere anche dove fisicamente non siamo grazie ai livelli di interazione che ci permette il Web. Trovo che i concetti che mi hanno maggiormente colpito siano strettamente collegati.

Marina M. Segnalo che in una recente conferenza tenuta dai curatori del vocabolario della lingua italiana, lo zingarelli, sono state illustrate le parole che sono state tolte, perchè disusate, e quelle aggiunte. In ossequio alle nuove tecnologie sono stati introdotti diversi vocaboli che sempre più faranno parte della nostra vita: es. youtube, facebook, nick per nickname, username, googling (la ricerca su google). Per trovare una definizione di Web 2 dovremo attendere la prossima edizione del vocabolario forse!!!! Vi faccio notare inoltre che se questo è sintomatico del cambiamento in atto nella società, non vi farà piacere sapere che sono entrati anche: tronista, reality, gossipparo (in onore a Corona!) e furbetti del quartierino in onore a Ricucci. Ma tranquilli potremo usare anche "cinepanettone" e "pizzino". Meditate gente, meditate!!!

Eva B. Non ho dedicato molto tempo in classe a questa indagine, ma sono attenta da tempo a questo campo. Alcuni ragazzi sono molto abili nell'uso di questi strumenti e ne fanno un uso frequente, ma quasi tutti non ne hanno colto la potenzialità  e si limitano a farne un uso ripetitivo.
Personalmente penso che sia un'opportunità formidabile per aprirsi al mondo offerta ai nostri ragazzi, che se usata con intelligenza possa offrire occasioni infinite di conoscere, di apprendere e di trasmettere e confrontare conoscenze.

Nicoletta M. Non mi hanno dato definizioni particolari ma hanno intuito che deve essere una evoluzione del web che loro hanno chiamato normale(vecchio)

Silvia B.• Il Web siamo noi. Il web collega le persone le quali mettono in discussione tutto, anche se stesse. In una visione ottimistica questo significa condivisione, crescita attraverso il riconoscimento della diversità, flessibilità, abbandono di ogni immobilismo. Significa contribuire al progresso, al futuro.  ...Il diavoletto che c’è in me però si chiede: e se la maggior parte degli individui considerasse il Web solo come una vetrina? Un modo per auto- illudersi che qualcuno si interessi a noi quando nella vita normale ci sentiamo soli e incompresi vista la sempre maggiore difficoltà delle nuove generazioni ad esprimersi?...Niente di male, stratagemmi di sopravvivenza, ma dove sarebbe l’apprendimento?

Sandra B. Web e apprendimento: mi interessa molto conoscere gli strumenti offerti  dal web 
Web e relazioni umane: sono piuttosto scettica sulle possibilità offerte dal web in questo campo, al momento ne colgo soprattutto i pericoli.
Frequento questo corso per conoscere strumenti nuovi e perché spero, data l’ingerenza massiccia delle nuove tecnologie nella vita di tutti, di smantellare qualche mio pregiudizio !!!!!!!!!!
Uso internet in modo decisamente passivo: cerco informazioni ma non ne immetto.

(continua)

Dialisi peritoneale

Istruzioni per la disconnessione dalla macchina per dialisi peritoneale: allegato (.pdf)

Istruzioni per la connessione alla macchina per dialisi peritoneale: allegato (.pdf)

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