Ubiquitous Learning
La strategia del cyborg
Inserito da emanuelazibordi il Sab, 08/27/2011 - 17:55
La strategia del cyborg by Thierry Crouzet
My rating: 4 of 5 stars
Un anno fa avevo liquidato questo libro con un laconico "condivido" ad indicare che ero d'accordo con la quasi totalità delle affermazioni.
Mi è tornato l'interesse a rileggerlo dopo aver fatto, in quest'ultimo anno, altre letture che direttamente o indirettamente hanno toccato l'argomento cyborg ed ho voluto confrontarle con questo "manifesto" e soprattutto con ciò che è il mio pensiero, raffinato anche da esperienze professionali e di amicizia con le nuove tecnologie.
Ad essere sincera la miccia che ha innescato questa rilettura è stata una massima di Max Plank letta sul thriller L'ultima risposta di Einstein. La riporto per comodità:
Una nuova verità scientifica non trionfa perchè i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, ma perchè loro alla fine muoiono e nasce una nuova generazione a cui quei concetti diventano familiari.
Mi ronza nella mente dai primi di Agosto perché, lungi dall'identificarmi con una cyborg e del resto Crouzet afferma che è finito il tempo delle classificazioni, trovo che molte delle persone che ho intorno, quelle che non partecipano al mondo che frequento io, siano così lontane dal mio modo di pensare e di agire, che sembra che si stia delineando tra loro e me, una frattura paradigmatica. Non mi riferisco a veri e propri oppositori, quanto agli scettici o indifferenti e pigri.
Ai miei colleghi ai quali faccio formazione dico sempre, usando una metafora che per me non è tale, che utilizzare le ICT nella didattica senza conoscere l'ambiente del Web è come voler insegnare a nuotare senza essere mai entrati in acqua. Solo quelli che sanno mettersi in gioco prendono il coraggio per il tuffo. Altri non si fidano, sono lontani, scelgono di non addentrarsi in ambienti sconosciuti ed impegnativi.
Ergo:
a) preferisco puntare sulle nuove generazioni;
b) sempre disponibile per chi mi cerca;
c) io devo andare avanti.
Ebookfest 2010
Inserito da emanuelazibordi il Lun, 09/20/2010 - 20:46Quando frequentavo le medie preparavo i libri legati con l'elastico e tutto il pacchetto, non più alto di venti centimetri, veniva ulteriormente fissato al portapacchi della "graziella" con un altro elastico e poi via fino alla scuola pedalando per quattro km a/r. Succedeva che se prendevo una buca o facevo una curva stretta i libri diventavano "liquidi", sgusciavano dalla doppia allacciatura e cadevano in strada. Allora bisognava frenare fare dietro front e recuperarli insieme all'astuccio. Quel poco che ci portavamo dietro era già sovrabbondante rispetto alle richieste dei prof ed ai tempi dedicati a ciascuna disciplina.
All'ebbokfest ci sono andata per seguire la sezione testi scolastici/e-schoolbook di cui ho un'idea ben precisa espressa nel progetto della mia scuola. Non voglio scagliarmi sui testi in uso perchè i libri sono sempre libri e meritano rispetto ma così come sono concepiti non sono più funzionali, sono inutili, costosi, deprimono la curiosità, presentano contenuti già digeriti ed espulsi, l'esatto contrario di ciò che ci si aspetta da una didattica che costruisca il sapere. C'è bisogno di libri ancora più "liquidi" di quelli che usavo alle medie, le nuove tecnologie lo permettono, è solo una questione di volontà e creatività.
Di tutto ciò che ho ascoltato e delle chiacchiere fatte con colleghi ed operatori del settore mi sento di proporvi la presentazione di Davide Mana che mi trova concorde nei contenuti e nelle metodologie che sono ormai improrogabili per non perdere altro tempo ed altri studenti.
Sir Ken Robinson: Comincia la rivoluzione dell'apprendimento
Inserito da emanuelazibordi il Mar, 09/07/2010 - 10:47Dal libro di testo al e-book
Inserito da emanuelazibordi il Gio, 09/02/2010 - 16:21Docenti Web 2.0 - Lezione del 18 Dicembre 2009
Inserito da emanuelazibordi il Sab, 01/02/2010 - 11:28Arrivo un pelo in ritardo sul resoconto della lezione del 18-12. Colgo l'occasione per augurarvi Buon Anno, che sia sereno per voi e i vostri cari.
Degli argomenti che saremmo andati a trattare in questa giornata avevate avuto nel forum un anticipo con la presentazione su Google docs che durante la lezione è stata presa d'assalto perchè tutti i corsisti avavano accesso come autori. Nessuno dei convenuti si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di provare a scrivere SUL mio testo così da renderla quasi inutilizzabile.![]()
Niente paura perchè ripercorrerò in queste righe i temi trattati in quel pomeriggio.
- Ho introdotto parlando un po' di scrittura sottolineando che la didattica in internet prevede che si scrivano contenuti (anche la scrittura fa parte della multimedialità). Sono soprattutto i docenti che, facendo dell'oralità la loro modalità comunicativa principale, hanno maggior difficoltà ad approcciare sotto questa forma. Per gli studenti è diverso: sono più abituati a scrivere sia in classe (appunti, compiti) sia a casa e gli stessi, se usano internet, se vogliono comunicare lo fanno soprattutto con la scrittura, magari con quelle formule contratte prese dal linguaggio degli SMS.

- Abbiamo proseguito sull'argomento blog puntualizzando su come utilizzarlo a scopi didattici in termini costruttivistici e connettivistici. Gli studenti, opportunamente stimolata dal/i docente/i, costruiscono il percorso di conoscenza attraverso la pubblicazione dei contenuti, agli studenti viene concessa progressivamente la facoltà di pubblicazione individuale. Sempre su sollecitazione, si invitano gli studenti a lasciare i commenti sotto ai post dei compagni: è questa infatti la fase connettivista dove i contenuti originali si arricchiscono, si allargano in una vera e propria discussione. Scrivere su un blog di classe o a tema sarà considerato dal docente come vera e propria attività didattica con opportuni feedback valutativi. E' chiaro che ciò implichi che si esca dallo schema classico della valutazione come si è abituati nella scuola tradizionale. Ciascuno di noi può trovare opportuni indicatori quantitativi e qualitativi di tale operazione. In ultimo, dal punto di vista tecnico, si è parlato del layout del blog e l'aggiunta di blocchi laterali. Il consiglio è quello di provare a cambiare l'aspetto della propria pagina utilizzando il blog che avete attivato.
- Sempre con argomento blog vi invito a prendere visione del feedback che hanno dato gli studenti della nostra scuola sul loro blog di classe. Lo trovate in questa presentazione.
- Un argomento fuori programma, ma non più di tanto, è stato quello delle licenze: la differenza tra Il Copyright, Il Pubblico Dominio e Il Creative Commons. Quest'ultima permette di scegliere tra alcuni diritti che possono essere combinati tra loro dando origine a 6 diverse licenze. Ciò permette di pubblicare contenuti originali rispettando la volontà degli autori. Si noti che utilizzare il CC ha una valenza in termini culturali di vera condivisione dei contenuti più che una assoluta certezza che tali licenze vengano realmente applicate. Sta alla correttezza di chi le utilizza tener conto della volontà dell'autore.
- Ultimo punto ha riguardato l'applicativo di Google reader (come tenersi aggiornati sulle nuove pubblicazioni dei blog e siti internet) che trovate al punto c dell'argomento 2 di questo corso.
Ci si rivede il 12 Gennaio.
A presto ![]()











