Il testo siamo noi – ebook

In breve: pubblicazione dell’ebook in scrittura collaborativa della classe 1°B del Liceo “Giovanni Pico di Mirandola”, a.s. 2015-16

“Pensare invece di affrontare le nuove modalità di scrittura, partendo dalle conoscenze pregresse di carattere proprio descrittivo, soggettivo e fantasioso, ci è sembrato un metodo condiviso e apprezzato dagli studenti, non imposto dall’alto, ma più appropriato per fare crescere la voglia di scrivere e aprire porte inesplorate.” Marina Marchi

il testo siamo noi

Puoi scaricare l’ebook nei due formati

Il testo siamo noi (.epub)

Il testo siamo noi (.mobi)

Altri ebook prodotti dagli studenti del Liceo Pico

Scrittura: sostanza o forma?

complessità linguaggio

link immagine

In breve: una modesta riflessione sull’uso della parola scritta

   Nell’ultima tornata di corsi di formazione ai colleghi, dove ho trattato quasi sempre di costruzioni di ebook, sono stata combattuta se prospettare loro uno strumento pressoché automatico o fare un percorso più complesso per capire meglio i passaggi di come un testo scritto diventi digitale, seguendo una successione di procedure standardizzate. A parte un caso dove i tempi erano ristretti, ho optato per la seconda ipotesi, conscia che sarebbe stata la via più difficile, ma anche quella che permetteva di avere consapevolezza del processo. Infatti, strada facendo, sono emerse delle difficoltà, le stesse che riscontro a scuola quando i miei studenti scrivono insieme un libro.

   La più lampante, quella di cui voglio parlare qui, è che alla parola si vuole dare spesso un significato che non le appartiene se non nel contesto dell’apparenza, del look tipico del marketing. Non me ne voglia nessuno, ma siamo un po’ lontani dall’espressione dell’avanguardia futurista.

zang tumb tuum

Il primo libro d’artista: Zang Tumb Tuuum

   Mi spiego. Il primo step nella scrittura collaborativa è quello di scrivere parole. Addirittura, con lo strumento che prediligo per questa operazione, Google Documenti, non bisogna assolutamente formattare il testo, ma scrivere pensando solo a pigiare i tasti, mettere la punteggiatura, rispettare gli spazi, con il contenuto ed il ritmo dei propri pensieri.
A volte, invece, sia gli studenti, sia gli adulti, tendono a dare enfasi formale aumentando l’ampiezza del carattere, il colore, usando i tasti B, I, S, e varie giustificazioni, insomma, mettendo mano a ciò che non è necessario secondo un impulso a rendere slogan la parola che già da sé esprime bene ciò che si vuol dire. Un’operazione di ridondanza, a mio avviso superflua.
Non parliamo poi dei copia-incolla maldestramente celati degli studenti, delle immagini prese senza considerare la licenza di distribuzione. Vabbè!

Metti dentro al libro cose tue!

Questo è uno SLOGAN 🙂

   Ritornando al tema, la considerazione che faccio è questa: ogni media ha un proprio linguaggio e propri canali percettivi. Perché si vuole a tutti i costi attribuire alla scrittura ciò che non le appartiene? Se nel libro vogliamo fare un’operazione di persuasione, si lavori sulla copertina; lo stretto contenuto parla da sé.

   Mi viene in mente la battuta di Daniele Luttazzi in quel dialogo un po’ snob in cui una persona chiede all’amico: “Hai letto Ossi di seppia?” E l’altro risponde: “No, ma ho visto il film!”
Ti chiedo, ci andresti al cinema a vedere un film dove per due ore uno recita Montale?
Da un film, da un quadro, da un concerto mi aspetto percezioni specifiche, emozioni peculiari, da un libro anche e se l’autore mi interrompe continuamente con il look, a meno di una sporadica specifica esigenza, io chiudo il libro e cambio autore.

[Tutto ciò detto da una che non sa scrivere, non sa suonare, non sa dipingere, non sa fare film, ma ha una buona disposizione a riconoscere le cose belle]

PNSD – Formazione team – Ebook #3

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In breve: procedure di costruzione di un ebook in formato ePub partendo dalla scrittura collaborativa. Fase 3.

Perfezionamento dell’ebook

L’ebook nel formato .epub ottenuto nella Fase 2 ha bisogno di alcuni accorgimenti. Ci viene in aiuto Sigil sul quale carichiamo il nostro .epub.

Nel momento in cui lo carichiamo può essere che Sigil ci chieda se vogliamo che siano corretti alcuni errori. Rispondiamo SÍ.

Spostare l’indice

W2eP ha creato un indice che si posizione in fondo all’ebook. Lo possiamo spostare all’inizio prendendo con il cursore il file TOC.XHTML e inserirlo dove desideriamo. Possiamo eventualmente buttare questo file e crearne uno con questo sw. Si va in Strumenti—>Tavola dei Contenuti (TOC)—>Genera Tavola dei Contenuti (TOC) in HTML. Anche questo file può essere spostate nel punto desiderato del libro.

Validazione dell’ePub

In alto a destra nel menu c’è un’icona a forma di spunta verde: Convalida EPUB con FlightCrew. Cliccare e aspettare il responso: se è tutto OK il libro è validato per essere pubblicato, in caso contrario sono indicate le righe che determinano gli errori, ma di solito, se si sono rispettate le indicazioni che ho dato in precedenza non ci dovrebbero essere problemi.

Conversione in .mobi

Amazon e il sistema kindle usano epub particolari chiamati .mobi. Per convertire un epub in .mobi si usa lo strumento Calibre. Anche questo strumento non è difficile da utilizzare. Una volta impostata la conversione basta aprire sulla destra la cartella Percorso: fai clic per aprire per trovare il diversi formati di file.

Distribuzione

I file degli ebook così ottenuto possono essere inviati per email, caricati in Drive o Dropbox per il download, allegati a post del sito della scuola, ecc. per essere letti su fissi e mobile con i diversi applicativi di lettura.

Conclusioni

Questi tre brevi post danno un’indicazione procedurale senza entrare nel dettaglio delle descrizioni di ciascuno strumento. Ciascuno di quelli che sono stati usati: Google Drive, Open Office, Writer2epub, Sigil, Calibre hanno tutorial in testo o video. In ogni caso tutti sono stati utilizzati con funzioni semplici.

Buon lavoro!

***

Post precedenti:

PNSD – Formazione team – Ebook #1

PNSD – Formazione team – Ebook #2

PNSD – Formazione team – Ebook #2

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In breve: procedure di costruzione di un ebook in formato ePub partendo dalla scrittura collaborativa. Fase 2.

Completamento del libro

Il documento così completato nella Fase 1 deve essere scaricato com file .odt (Open Office). A questo punto si lavora off line sul proprio PC.

1 – Inserimento immagini

Scaricare tutte le immagini dalla cartella condivisa su drive ed inserirle nel documento .odt, posizionandole sopra la didascalia.

2 – Cancellazione a aggiunta di pagine accessorie

  • Cancellare le pagine con le istruzioni, i commenti e tutto ciò che non farà parte dell’ebook.
  • Inserire pagine accessorie delimitate da Interruzione di pagina, come:
    • Frontespizio
    • Colophon
    • Citazione
    • Introduzione o prefazione
    • Bibliografia – Sitografia
    • Ringraziamenti
    • Altro…
  • Taggare le parti gerarchiche del testo così:
    • Titolo con tag Titolo
    • Sottotitolo con tag Sottotitolo
    • Capitolo con h2
    • Paragrafo con h3
    • Ecc. (la struttura gerarchica del testo può essere ampliata al bisogno).
  • Controllare che tra una sezione e l’altra non ci siano spazi inutilizzati. Dall’ultimo carattere di una sezione, cliccando il cursore, si deve passare a quella successiva. No righe bianche!

Conversione in epub

Scaricare Writer2ePub, estensione che si visualizza nella barra del menu di Documento di Open Office.

  • Cliccare sulla prima icona e completare con le informazioni richieste la scheda “Document Metadata“.
  • Cliccare sulla scheda “Document Preferences” e spuntare “Add Index page to the ePub file”.
  • Dare l’OK

Si ottiene un file .epub che in automatico si va a posizionare nella stessa cartella dove sta il precedente formato .odt. A questo punto si visualizza l’ebook con uno di questi reader: Readium, Calibre, iBooks, Google books, ecc. e si controlla se il layout corrisponde alle nostre aspettative. Controllare anche l’indice creato con i tag che abbiamo dato.
Il sistema può segnalare errori (tag aggiuntivi che non corrispondono o altre disfunzioni). Si può allora tornare sul file .odt e ricontrollare che non ci sia sfuggito qualcosa, oppure passare il file .epub su Sigil con il quale possiamo fare alcune operazioni di rifinitura del libro.

PNSD – Formazione team – Ebook #1

ebook_1

In breve: procedure di costruzione di un ebook in formato ePub partendo dalla scrittura collaborativa. Fase 1.

Link delle presentazioni viste durante gli incontri:
Zibordi_ambienti di apprendimento
Zibordi_autoproduzione dei contenuti didattici
Il documento Piano Nazionale Scuola Digitale (Area a sinistra: Scarica Materiali)

Scrittura collaborativa

1 – Documento

Aprire un nuovo documento su Google Drive. Strutturarlo con informazioni, indicazioni, tutorial, creare uno spazio delimitato da interruzione di pagina con in testa cognome e nome dello studente/collega. Ricordare di:

  • Scrivere direttamente su drive, evitare i copia incolla di testo fatto con altri programmi.
  • Non formattare niente! Solo grassetto quando serve, usare Arial 11 che è di default su Drive.
  • Il file si salva automaticamente.
  • Se vuoi lasciare un commento o un suggerimento, fai così:
    seleziona una parola del testo, inserisci —>commento. Chiunque può rispondere ed intervenire nella discussione.
  • Se due o più persone sono online si può attivare la chat, modalità sincrona di comunicazione (icona di fianco all’immagine delle persone online).
  • Ciascun editor parte con una pagina isolata da un’interruzione (inserisci—>interruzione di pagina), scrivendo, questa pagina scorre come un rotolo di papiro fino a diventare una sezione o un capitolo della lunghezza del contenuto desiderato.

2 – Collegamento ipertestuale (link)

Puoi inserire link scrivendo direttamente l’URL, es: http://www.emanuelazibordi.it , il sistema lo riconosce come collegamento e lo rende attivo (blu),

Prassi migliore: selezionando una parola, es: “emanuela zibordi” , cliccare sul menù inserisci—> link o l’icona a “catenella” e copiare l’URL nel campo che compare nella nuova finestrella. Dare l’OK. Il risultato è questo: Emanuela Zibordi

3 – Gestione immagini

Le immagini non si inseriscono direttamente sul documento drive, si mette solo la didascalia con il nome, l’identificativo dell’immagine che andrà inserita successivamente (vedi qui sotto).

img 1_1_il risotto.jpg 

Le immagini bisogna prepararle a parte e metterle ordinatamente per nome in una cartella condivisa su drive.  Per archiviarle, si prendono dal proprio PC e si trascinano all’interno della cartella. N.B. la didascalia sopra sta ad indicare che in quel punto del documento, ovvero capitolo 1, andrà messa l’immagine 1.

4 – Preparazione immagini

  1. Aprire il programma https://pixlr.com/ cliccare sul blocco: EDITOR
  2. Videata successiva: Opzione: Apri immagine dal computer
  3. Compare l’immagine con alcuni dati
  4. Menu a tendina Immagine —> Dimensione immagine si apre finestra
  5. Tre opzioni per il ridimensionamento: se l’immagine si sviluppa in larghezza, inserire nel campo Larghezza 640 px; l’altezza si proporziona automaticamente. Se l’immagine si sviluppa in altezza, inserire nel campo Altezza 640 px. Se l’immagine è quadrata, inserire 480 px, o in larghezza o in altezza.
  6. Poi File—–> salva (si apre una finestra) Rinominare l’immagine con il numero assegnato al vostro spazio sul documento di drive, es, io sono zibordi è ho lo spazio 1, le mie immagini si chiameranno: 1_1.jpg; 1_2.jpg; ecc. Attenzione che il formato sia .jpg che è il più leggero.
  7. Aprire la cartella di Drive e archiviare.

5 – Gestione oggetti esterni

1 – Gestione video
Non incorporiamo i video nell’ebook (si può, ma appesantirebbero troppo il file), ma facciamo dei collegamenti esterni a Youtube, Vimeo ecc., oppure mettendo il file del video dentro a Drive, video che avrà un proprio URL per creare il collegamento ipertestuale. Per i video si può anche fare un cattura schermo (screenshot) di una videata, salvarla come immagine e inserire il collegamento nella didascalia.

2 – Gestione audio
Puoi inserire allo stesso modo dei file audio (podcast) in Google Drive e usare l’URL per un collegamento ipertestuale al file.

3- Altri elementi

Puoi inserire il link a risorse esterne come un libro digitale
Inserire simboli matematici Inserisci—>Equazioni es Oppure installando il componente aggiuntivo g(math).

Altre simbologie scientifiche o tecniche si possono inserire come immagini. Si scrive su carta, su lavagna, su LIM, su programmi specifici, si fa la foto o lo screen shot e si posta come immagine.

Tabelle: cum grano salis e piccole perché hanno comportamenti strani nei dispositivi (eventualmente disegnarle con altri programmi, salvarle come immagini ed inserirle come abbiamo visto sopra).

Una volta inseriti i testi, i collegamenti, le didascalie si passa alla fase successiva.

PNSD – Formazione team

In breve: Slide di sintesi per i corsi di formazione team “Piano Nazionale Scuola Digitale” rivolta ai Team Digitali di Bologna, Modena, Reggio Emilia

Il fascino dello sport – slide

In breve: descrizione della metodologia adottata per creare slide in scrittura collaborativa con oggetto gli sport.

Introduzione

Questa unità di apprendimento è stata proposta alle mie sei classi I e II del Liceo “Giovanni Pico” di Mirandola, sezioni classico e linguistico. Gli obiettivi sono stati principalmente due:

  1. Fare una ricerca online sugli sport, condividere immagini, video e riflessioni personali sulla propria scelta.
  2. Utilizzare Google slides per la scrittura collaborativa, classe per classe e produrre una presentazione da condividere ulteriormente tra le classi e sul web.

Organizzazione

Ho preparato un modello slide composto da:

  • una slide generale per le istruzioni
  • tre slide per studente di cui:
    1. per inserire immagini o video da youtube
    2. scrivere le motivazioni della propria scelta, se è uno sport che già si pratica o che piacerebbe praticare
    3. una tabella con cinque righe in cui inserire i commenti al lavoro dei compagni e una valutazione in cifra da 1 a 5.

Tempi

La prima fase consisteva nel compilare le prima due slide (circa 30 giorni)

La seconda richiedeva di entrare a presentazione terminata e inserire i commenti ad almeno 5 lavori dei compagni, come vedi nell’immagine qui sotto (circa 15 giorni):

slide commenti
Esempio di slide per inserire commenti e valutazioni

Valutazioni

Al termine ciascun allievo ha ricevuto una valutazione che, per metà (un max di 5 punti) è stata assegnata dall’insegnante e, per l’altra metà, sempre per un max di 5 punti, dai compagni che hanno scelto i contenuti dei colleghi assegnando la propria valutazione.

Criticità

Il gatto mi ha mangiato Internet! Il lavoro doveva essere svolto a casa. All’incirca il 50% ha terminato entro i tempi previsti, almeno nella I fase. Molti dei restanti hanno addotto problematiche tecniche, dimenticanza, ecc. Qualcuno ha mandato un power point, altri qualcosa attraverso la posta. In genere se sollecitati hanno poi risposto in breve tempo, terminando il compito. A lezione ho messo loro a disposizione  il mio portatile per inserire i contenuti. Solo un paio su 150 non hanno svolto l’attività.

A parte qualcuno forse già educato all’uso degli strumenti informatici, la maggior parte non ha confidenza con la scrittura in digitale, ad esempio non iniziano il periodo con la maiuscola, non mettono lo spazio dopo un segno di punteggiatura, soprattutto, tanti non rileggono quello che scrivono, ma non leggono nemmeno le istruzioni.
Per smentire in parte ciò che afferma Vertecchi sulla scrittura e cioè che “l’intervento nella scrittura digitale di correttori automatici riduce la consapevolezza ortografica”, posso dire tranquillamente che non guardano nemmeno se una parola è segnalata come errore; faccio a questo proposito l’esempio del “perchè” che vince l’oscar del disinteresse, pur sottolineato in rosso.
Ho riscontrato altre carenze abbastanza diffuse nella gestione delle immagini e dei video. Però, tutto sommato questo lavoro è stato utile per imparare ad usare lo strumento collaborativo dove, almeno, i tuoi compagni di classe vedono cosa hai fatto e questo dovrebbe indurre a fare attenzione a come si fa il compito.

Risultati

Le presentazioni finali sono state apprezzabili per la varietà degli sport proposti, più di 50, di cui alcuni, circa una decina, che proprio nemmeno conoscevo. Ora le presentazioni sono pubbliche e tutti saranno invitati a guardare quello che le altre classi hanno prodotto.

I link alle presentazioni sono qui sotto, i testi scritti dagli studenti sono ricchi di carica emozionale, così come sa suscitare un’attività vitale come quella dello sport.