Buongiorno Onorevole

Buna scuola

In breve: la mia risposta alla mail mandatami dall’Onorevole Davide Faraone

Copio l’immagine del logo della campagna “La buona scuola” e mi accorgo che sotto, nel festone color oro, c’è scritto “Facciamo crescere il paese”.

Non entro nel merito dettagliato della proposta a cui ho risposto nel questionario, se non puntualizzando che qualsiasi impegno innovativo ha bisogno di risorse umane, economiche, ma soprattutto di un supporto reale che si esprime con atti di fiducia e di condivisione degli obiettivi.

Da quando è partita la suddetta campagna, i messaggi di buoni propositi, che sono arrivati dalle componenti governative, sono stati falsificati e smentiti da comunicazioni estemporanee fatte indifferentemente da esponenti al top, meno top, da altri che della scuola hanno solo interessi opportunistici. Si continua a tagliare, si continua ad umiliare.

Ricevo come tanti dall’Onorevole Davide Faraone una email di cui mi ha colpito questa frase:

Questo è il nostro compito e la nostra speranza. So che chi lavora come voi 
nella scuola e per la scuola ha vissuto tempi particolarmente pesanti fatti di tagli e spesso di umiliazioni.

Ora si cambia verso!

Ecco, proprio questa mi ha indotto di rispondere all’Onorevole appena arrivato alla segreteria del MIUR. L’ho postata prima su Facebook ed ora la metto qui, in questo spazio un po’ meno liquido, così, per la memoria.

 

Buongiorno onorevole, visto che mi scrivi personalmente, ti rispondo con 
altrettanta confidenza.

Perché non pensi che la proposta economica di valorizzazione dei docenti che fa il tuo governo non sia umiliante? Si toglie a qualcuno per dare ad altri. 
Questo non è "incentivo" e riconoscimento del merito. E' un imbroglio. 
Preoccupatevi, invece, di eliminare le storture e i favoritismi e di far 
diventare questo un paese davvero democratico con una scuola laica, aiutando 
chi lavora, spesso controcorrente rispetto all'andazzo generale.

Quello che dite nella buona scuola è contraddittorio, così come le sparate che poi siete costretti a rimangiarvi perché assurde e offensive della nostra 
professione e spesso anche illecite. Sono trucchetti comunicativi che 
conosciamo e non si discostano da quelli dei precedenti governi. 
Sappiamo anche molto bene perché il presidente Renzi ha scelto come ministro laGiannini, non siamo poi così ingenui.

Per ciò che mi riguarda, indipendentemente da ciò che deciderete, cercherò di 
essere una brava insegnante, al meglio di quello che posso fare nelle 
condizioni in cui lavoro e, da buona italiana DOC, con una buona dose di 
intraprendenza, creatività, impegno e studio. 
Come diceva Gianni Agnelli: la società civile è migliore di coloro che la 
rappresentano. Molto migliore!

Cordiali saluti

Facciamo crescere il paese, si diceva.

La collettività paga profumatamente i vostri uffici stampa. Cominciamo dalla comunicazione un po’ meno schizoide, eh!

E tu, cosa ne pensi?

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