Learning how to learn #3

week 3

In breve: la terza settimana di MOOC procede con gli argomenti della procastinazione e della memoria.

Procastinazione

Si procastina su attività che mettono a disagio. Però, rimandare un impegno dà una gratificazione solo temporanea, poi, quando arriva il momento di rimettersi al lavoro, il disagio è ancora più accentuato.
La procastinazione ha dei punti in comune con la dipendenza.
Migliorare il proprio atteggiamento rimandatario, darà anche miglioramenti diffusi in altri ambiti. Si tratta di cambiare abitudini e, per fare questo sono necessari tempo e determinazione.

La modalità “zombie” citata nel corso sta ad indicare che i chunk si formano con un processo che va dalla fase cosciente, complice un’attenzione focalizzata, ad un’altra automatizzata, meno dispendiosa dal punto di vista energetico, più efficace e sempre più raffinata.
Quando si è raggiunta una certa competenza, si eseguono compiti ed azioni senza pensarci troppo, intervengono cioè processi mentali sub-corticali che sfuggono alla coscienza.
Un’abitudine può essere buona o cattiva. Mer migliorare rispetto alla procastinazione si deve seguire questo iter:

  1. lo spunto (cambiare una reazione allo spunto, in genere isolarsi)
  2. la routine (sviluppare un nuovo rituale)
  3. la ricompensa (sostituire la ricompensa iniziale con una più consistente )
  4. la convinzione (credere di poter cambiare abitudini)

Imparare a non procastinare crea una gratificazione maggiore perché si è finito il lavoro ricompensato da uno svago, cinema, amici, sport, ecc., contro una soddisfazione fugace e temporanea che non porta a niente di tangibile.

Importante quando ci si impegna è concentrarsi sul processo e non sul risultato, applicando le regole definite nei post precedenti ovvero, con tempi di attenzione ben definiti, frammentando i contenuti, isolarsi da rumori e distrazioni e seguire queste indicazioni con determinazione. L’idea è quella di lasciarsi andare nel flusso del lavoro.

Scrivere un diario con la lista delle cose che ragionevolmente si possono fare, può aiutare a cambiare abitudini. Meglio se fatto la sera prima perché questo libera la memoria procedurale (STM) per altre attività.
Inserire nel diario ciò che funzione e ciò che non va.

Si consiglia per prima cosa di “ingoiare il rospo“, cioè inizialmente affrontare le attività più antipatiche.

Memoria

La memoria è una parte importante dell’apprendimento.

Per migliorarla si possono applicare delle tecniche visuo-spaziali, concretizzando attraverso immagini, sensazioni e spazi i concetti astratti da ricordare. Rendere un ricordo qualcosa di memorabile.
Ripetere i concetto con la tecnica dello spacing nei giorni successivi. Per questo ripasso un buon aiuto possono essere le flashcard http://ankisrs.net/

I ricordi non sono fissi ma subiscono il riconsolidamento, cambiano un po’ ad ogni richiamo, questo processo avviene durante il sonno. Per migliorare il consolidamento e il riconsolidamento, è buona cosa spaziare i richiami della memoria.

E tu, cosa ne pensi?