I Maestri

Alberto Manzi

Nei primi anni ’60, quando avevo quattro, cinque anni, la televisione trasmetteva un programma di alfabetizzazione nazionale dal titolo “Non è mai troppo tardi” condotta dal Maestro Alberto Manzi. Ricordo che mio nonno Carlo mi dava un quaderno, di quelli con la copertina nera e una matita, mi faceva sedere davanti alla TV per farmi seguire la trasmissione. Io guardavo stupita le linee che apparivano magicamente sullo schermo della lavagna luminosa e cercavo di ripeterle con la mia scrittura ancora maldestra. E improvvisamente riuscii a scrivere il mio nome, che non è dei più semplici, e-m-a-n-u-e-l-a, con tutte quelle inversioni di curva, incroci di linee, a volte alte a volte basse. Ma ce la feci, e così per tutte le altre parole: tavolo, sedia, finestra ecc. Semplicemente imparai a scrivere attraverso un e-learning, si dice adesso, di II generazione. La scuola, quella vera, fu invece tante linee diritte sovraccariche di giudizi e pregiudizi.

Un paio di anni fa, cercando sui siti universitari informazioni per i miei studenti di V liceo, mi sono imbattuta nei corsi online dell’Università di Ferrara e ho visto, con la coda dell’occhio, un Master che finiva con …e-learning. Alt! Ci siamo. E’ mio. Così, insieme ad altri otto studenti, ho seguito il percorso su come produrre contenuti per l’è-learning. Marcello, il nostro Prof., mi ha chiesto un giorno:”…ma perché hai scelto proprio questo corso che è il più difficile che abbiamo attivato?” E io gli ho risposto:”Non so se sarò in grado di portarlo a termine, ma comunque ci provo.” Allo stesso modo di quando seguivo con la matita le lezioni di Manzi. E qui si chiude il cerchio, l’oggetto in orbita sta accelerando e prendendo la via di fuga che mi porta all’obiettivo di costruire artefatti dove le cose difficili diventano facili ed accessibili. Ora sono in questa community con altre persone, amici che mi insegnano tante cose interessanti, utili al mio fine. E mi ritrovo ancora maldestra, impacciata. Ma sono situazioni che ho già vissuto e superato, con i miei compagni di viaggio e grazie ai miei Maestri.

Orientamento in uscita: un esempio di progetto didattico di integrazione tra un CMS (Drupal) e un LMS (moodle)

Relazione presentata da Emanuela Zibordi al Moodlemoot Italia, Reggio Emilia 22, 23 Marzo 2007.

In allegato:

  • abstract e biblio-sitografia (formato .pdf)

Ricerca “Giovani e sport” Grafici

pattinaggio

Durante l’a.s. 2005/06 gli studenti/esse delle classi IVA e IVCb hanno predisposto e distribuito un questionario ai giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni per sapere come si pongono in relazione all’attività sportiva e motoria dal punto di vista della pratica attiva, dell’utilizzo dei media e dei consumi. I dati sono stati raccolti in un foglio excel e sono stati elaborati statisticamente. L’attività prevede anche un’azione multidisciplinare con la lingua straniera, inglese, attraverso la lettura di due capitoli di un testo di educazione fisica adottato nelle scuola del Regno Unito, con argomento “Sport and Media” Gli obiettivi del progetto sono:

  • affrontare gli argomenti (pratica, media, consumi) nello sport partendo da dati reali e contestuali alle nostre abitudini culturali;
  • familiarizzare con le TIC utilizzando, per la raccolta ed elaborazione dei dati, l’applicazione del foglio di calcolo ed Internet per ricerche individuali sugli argomenti trattati;
  • orientare gli studenti/esse verso la conoscenza delle professioni legate all’attività motoria e sportiva.

In allegato:

  • il questionario proposto per le interviste;
  • i grafici relativi a ciscuna domanda proposta, organizzati in:
    • dati relativi agli intervistati
    • sezione 1: la pratica sportiva nei giovani
    • sezione 2: i media e sport nei giovani
    • sezione 3: consumi dello sport nei giovani

N.B.quando non specificato diversamente i grafici si riferiscono alla totalità della popolazione intervistata cioè n=328.

distribuzione popolazione_0

eta intervistati_0

provenienza popolazione_0

1.1.1 giovani che praticano sport

1.1.2 sport praticati

1.1.3 iscrizione a s sp

1.1.4 ore attivita  sportiva

1.2.1 pratica motoria

1.2.2 ore attivita  motoria

1.3.1 quale sport vorresti praticare

1.3.2 perche non possibile praticare

2.0.0 segui sport nei media

2.1.1 ore sport in tv

2.1.2 quali sport in tv

2.2.1 segui informazione sp

2.2.2 ore info sportiva

2.3.1 riviste sport

2.3.2 volte quotidiano sp

2.4.1 libri sport

2.5.1 media ore info internet

2.5.2 guardi sport in internet

2.6.1 ore medie radio

3.1.1 acquisti attrezzatura sp

3.1.2 spesa attrezzatura sp

3.2.1 acquisti abbigliamento sp

3.2.2 spesa abbigliamento sp

3.3.1 spesa per pratica sp

3.3.2 spesa per pratica sp

Wall-ten: racket sport

Wall-ten is game that needs a gym with free walls. It consists in a mix between tennis and squash. It’s fun!

Take a look at the videos below:

1 – Goals of the game

The goal of the game is to repulse a tennis ball with tennis rackets in alternate shots betwen two players. The ball must touch the verical and the horizontal areas of the game field. The foul of a player gives the point to the opponent. The winner is whoever reaches 10 points.

01_wallten

2 – Why wall-ten?

I have called the game “wall ten” because it looks like a tennis match but played also with the gym’s walls,  “ten” because it remembers the word tennis and the player who collects “ten” points, wins the match.

02_wallten

3 – The playing field

Well,  the vertical field on the wall is 6 m wide and 4 m high , and the horizontal one is 8 m x 8 m on the ground, (see the picture). Around the last one, leaves about 2 m of free space.

03_wallten

4 – Equipment

To play wall-ten are nedded  two tennis rackets, one for each player, and two tennis balls, played one at time.

04_wallten

5 – How to play

One player starts the game hitting the ball wich must touch the vertical area and then bounce on the horizoltal one. Then it’s the turn of the second player and so on, alternating the shots.

The manche finishes  when a player makes a foul. After  the other player starts the game. Remember: just one bounce each time!

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6 – Fouls

  • the ball beats out the vertical or the horizontal area;
  • the ball bounces twice on the horizontal field;
  • block foul: a player prevents to the other to catch the ball. In the case of unintentional foul, restart the ball.

06_wallten

 

7 – Score

Every foul gives a point to the opponent. The first player who reaches ten points wins the game. You can play one  set or more, the best between 3 or 5 games, as weell as the tennis game.

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