Studiare meglio su Coursera

Come utilizzare il portale di Global Translator Community per imparare meglio su Coursera.

GTC riconoscimento come traduttore

Il problema della lingua

Come sanno i miei lettori, sono un’assidua frequentatrice della Piattaforma Coursera che raccoglie corsi online, implementati da diverse università di tutto il mondo.
La lingua base con cui sono proposti è solitamente l’inglese, i video sono corredati dal testo nei sottotitoli, ma anche in un campo sottostante dove scorre e sono evidenziate in formato link le parole pronunciate dal docente.
Spesso si trova l’opportunità delle traduzioni in altre lingue, compreso l’italiano.
In questo caso l’operazione di traduzione è a carico dei corsisti che, con pazienza e con l’originale spirito di condivisione, rendono fruibile il contenuto anche a chi non ha dimestichezza con l’inglese o vuole il testo nella propria lingua per sveltire l’apprendimento, spesso fatto di termini tecnici o specialistici delle varie materie offerte.

La piattaforma GTC

GTC homepage


La piattaforma a cui mi riferisco è la Global Translator Community, che è uno strumento a parte sul quale si entra con lo stesso account di Coursera.
Sono iscritta a questo portale da qualche anno, ma solo ultimamente è organizzato in modo da sveltire le procedure di traduzione, aiutando l’utente con sistemi automatici.
Una volta entrati è opportuno leggere in homepage le linee guida da seguire, si va quindi con, l’opzione Translate, all’elenco dei corsi disponibili.

GTC opzione Translate

Nel campo di ricerca “Search” si immette il nome del corso. Nell’esempio dell’immagine sotto, quello che sto traducendo. Basta inserire la prima parola del titolo perché compaia un elenco ristretto.
Quindi cliccare il pulsante a sinistra “Start” del corso di interesse.

GTC Iniziare la traduzione del corso

Nella videata seguente compare l’elenco dei video delle lezioni, quelle già tradotte, 100%, quelle parzialmente tradotte e quelle da tradurre, 0%. Cliccare su “Translate”.

GTC lezione disponibile alla traduzione, questa solo parzialmente tradotta

Compare allora la pagina operativa fatta di tante righe autonome. In questo caso la prima riga – Hey– è già stata tradotta e bloccata (probabilmente dal responsabile che ha caricato i testi), mentre la riga successiva – In this video…-, ancora no.

CTC righe di traduzione

A questo punto, selezionare la riga da tradurre e, alla destra della videata, compare un blocco con alcune finestre. Quella che ci interessa e la MT, nella quale troviamo la traduzione automatica.

GTC traduzione automatica della riga, funzione MT

Cliccando su MT si va a inserire la traduzione nella riga corrispondente.

Ora: la traduzione può soddisfare o meno e, di solito, bisogna sistemarla perché abbia senso nella propria lingua.
Normalmente procedo così: inserisco le traduzioni di tutte le righe, salvo – Save all-, e poi rivedo le frasi intere affinché abbiano senso e siano coerenti nel discorso. Infatti, non sempre a una sola riga corrisponde una frase di senso compiuto.
Attenzione anche alla punteggiatura che deve permettere a chi leggerà una forma scorrevole.
Gli stessi sottotitoli in inglese sono catturati automaticamente e alcune parole con lo stesso suono potrebbero essere scritte in maniera diversa, es: pole, poll. Quindi controllare bene il significato possibile su un altro dizionario.
In genere cerco di attenermi il più possibile al testo originale, sia nella sintassi, sia nella lunghezza.
L’icona freccia si può spostare (copia-incolla)
Nella parte superiore della pagina, è visibile il fotogramma con la traduzione incorporata.

GTC La prima frase del testo revisionata

Così si va avanti, salvando ogni tanto, fino al termine della pagina ed eventualmente passare alle successive, se ce ne sono, e ripetere le procedure.

Al termine, si fa un’altra revisione cercando di dare continuità al discorso. Questo è importante perché l’utente può scaricare il testo dei sottotitoli ed utilizzarlo offline per rileggerlo o conservarlo.

Al termine della propria revisione, si salva ciascuna pagina con il tasto “Save all” e poi si clicca sul tasto “Submit” che inserisce nel sistema il testo e blocca le righe con il simbolo del lucchetto.
Nella pagina elenco delle lezioni, il giorno dopo si vedrà l’accettazione della traduzione con l’avanzamento sulla barra della percentuale.
Altri traduttori o revisori potranno intervenire sul testo, come in un wiki.

Al termine della traduzione, i testi saranno disponibili sulla piattaforma di Coursera.

Non è necessario essere specialisti della materia. In genere nei corsi fuori dalle mie strette competenze, la mia traduzione corrisponde al 90%, soprattutto perché si passa dal registro orale, quello dei docenti, che prevede spesso anche modi di dire che, eventualmente, tradurranno meglio referenti di quel corso.
In genere usano le due lingue che traduco, inglese e spagnolo, in forma chiara e comprensibile, adatta a un target internazionale.

I vantaggi di studiare traducendo

Studiando su Coursera ho sempre salvato i testi dei sottotitoli in lingua originale, a volte li ho inseriti in Google translater per una traduzione di massima. Questo comportava, però, perdita di tempo per creare altri file.

Il metodo di studio utilizzando la piattaforma GTC, permette di adottare una modalità più veloce, utile, ed efficace di studio. Ti spiego il perché.

  • Lo studio riga per riga avviene lentamente, soppesando il significato di ciascuna parola, cercando sinonimi o corrispettivi modi di dire. Aiuta a comprendere meglio i concetti, a perfezionare la scrittura, a renderla chiara a sé e agli altri utenti;
  • E’ veloce, perché il tempo richiesto dalla traduzione viene molto ridotto dall’automatismo sopra descritto, senza bisogno di copia e incolla. Basta cliccare su un tasto.
  • E’ efficace perché, dalla prima lettura fino alla revisione, passa del tempo. Io inizio in genere un certo giorno, revisiono e pubblico il giorno dopo, ripassando i contenuti. Ciò equivale alla modalità secondo la tecnica dello spaced learning.
  • Si migliorano le proprie competenze linguistiche specifiche in una lingua diversa da quella madre.
  • Si aiutano e facilitano altre persone a fruire dei corsi senza l’inibizione data dalla lingua straniera.
  • Si fa volontariato mentre si migliorano le proprie conoscenze che, a mio avviso, è una buona cosa.

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