Tablet weeks #5

indiana jones

Le cinque settimane successive all’esperienza del Tablet weeks #4, mi hanno vista nel gruppo del progetto Archeologia con studenti delle classi I e II  A-B-C del Liceo Classico e Linguistico “G.Pico”.

Anche in questo caso ho proposto la sequenza di procedure per mettere a sistema i tablet con moodle anche con il supporto della LIM in classe. Le due insegnanti presenti si sono attivate per imparare le operazioni fondamentali, ovvero, come inserire risorse ed attivare interazioni con i forum. Agli studenti, invece, è stato chiesto di imparare a prendere appunti con i tablet, di entrare in Internet, in moodle per rispondere ai forum allegando anche diverse risorse, di aprire dei file “presentazione” con Google Drive e, quindi, di essere in grado di elaborare delle slide a gruppo sugli argomenti che proporranno via via le docenti di latino-greco ed inglese. Al termine abbiamo anche visionato alcune apps museali facendo una ricerca incrociata, ovvero, dal motore di Play Store di Google, oppure dai siti dei musei per cercare l’eventuale applicativo per mobile. Ho dato particolare attenzione alle apps integrate tra arte-commercio -gastronomia e tempo libero che danno al turista una serie di servizi globali sul luogo che sta visitando. A margine ho parlato anche di licenze d’uso delle immagini passando dal Copy Right, al Creative Commons fino al Public Domain. Ancora un’occhiata a slideshare per reperire presentazioni già fatte e riutilizzabili o adattabili.

La seconda settimana abbiamo avuto il piacere di avere con noi Camilla Perondi che sta ultimando la specialistica in “Science for the Conservation and Restoration of Cultural Heritage” all’Università di Bologna nella sede di Ravenna, che ha tenuto una lezione su: Archeologia, Scienza e Nuove Tecnologie, di cui di seguito le slide su prezi.

Gli studenti sono stati attentissimi ed hanno posto parecchie domande soprattutto in ordine alle competenze scientifiche, tecnologiche e alle lingue straniere necessarie a svolgere l’attività dell’archeologo, ma soprattutto a quello del tecnico di diagnosi per datazione, autenticazione, documentazione e restauro dei reperti.

Al momento ritengo positiva l’esperienza di partire da un contesto di contenuti specifico, l’Archeologia, per introdurre quegli strumenti che possono aiutare nella ricerca di risorse e nell’interazione, non ultimo nella produzione di presentazioni su ricerche di gruppo. Queste competenze potranno tornare utili per altre iniziative didattiche.

E tu, cosa ne pensi?