Fitness per tutti in meno tempo

Come praticare attività fisica per migliorare il fitness in meno tempo. Un corso online.

In ambiente naturale è meglio

Una lezione di Scienze Motorie

Negli ultimi anni di insegnamento avevo introdotto nelle lezioni di Scienze Motorie alcune metodologie che permettessero ai miei studenti di praticare attività fisica autonoma per mantenersi in forma, con l’aiuto di alcuni applicativi su cellulare.
Avevo scelto allora il metodo “7′ Workout” che consiste in un lavoro intervallato di 30″ di attività e 10″ di recupero per 12 esercizi o movimenti diversi.
La classe divisa in gruppi, doveva ideare il proprio percorso con movimenti a scelta eseguiti in forma dinamica, secondo i criteri di intensità e distribuzione del lavoro su diversi distretti muscolari.
Non affronto in questo contesto gli obiettivi didattici del modulo specifico.
Qui sotto mostro un video d’esempio delle performance degli studenti.

7′ Workout – Liceo “G.Pico” Mirandola

Da un po’ di tempo anche palestre e piscine offrono corsi strutturati secondo questa metodologia, che però è facilmente progettabile anche in autonomia, meglio se eseguita in ambiente naturale.
Non servono, infatti, particolari attrezzi sportivi, basta lavorare per la forza con il carico naturale, cioè con il peso del proprio corpo o con qualche piccolo attrezzo come la funicella o pesetti di fortuna come bottiglie d’acqua.
Bisogna fare attenzione alla scelta degli esercizi che non siano troppo faticosi come a volte suggeriscono quelli degli applicativi per cellulare che non distinguono tra caratteristiche fisiologiche di genere o livello del praticante. Nel caso, fare solo quello che si è capaci o farsi consigliare da un professionista.

Il corso su Coursera

Ho ultimamente seguito questo corso: Hacking Exercise For Health. The surprising new science of fitness. su Coursera in cui due kinesiologi, Martin Gibala and Stuart Phillips della McMaster University di Hamilton in Canada, affrontano in quattro moduli settimanali le problematiche teoriche e pratiche relative al lavoro intervallato per migliorare il fitness, rispetto al lavoro più comune di tipo continuo.
Questo comporta attivare l’adattamento fisiologico alla resistenza e alla forza in forma compressa nel tempo, lavorando sull’intensità anziché sulla durata temporale, come nell’esercitazione che avevo proposto a scuola del paragrafo precedente..

Mentre seguivo il corso traducevo in italiano i sottotitoli che saranno a breve a disposizione per i corsisti, inoltre ho raccolto in un file condiviso in Google Drive i riassunti con i concetti fondamentali che puoi visualizzare e scaricare dal link qui sotto:

Attaccare gli esercizi per la salute. La sorprendente scienza del fitness

I contenuti dei video tradotti (si vedano i paragrafi nel testo), sono chiari e accessibili a chiunque senza bisogno d avere conoscenze biologiche particolarmente dettagliate, pur mantenendo giustificazione scientifica alla metodologia.
Consiglio, in ogni caso, di seguire il corso completo sulla piattaforma.


Studiare meglio su Coursera

Come utilizzare il portale di Global Translator Community per imparare meglio su Coursera.

GTC riconoscimento come traduttore

Il problema della lingua

Come sanno i miei lettori, sono un’assidua frequentatrice della Piattaforma Coursera che raccoglie corsi online, implementati da diverse università di tutto il mondo.
La lingua base con cui sono proposti è solitamente l’inglese, i video sono corredati dal testo nei sottotitoli, ma anche in un campo sottostante dove scorre e sono evidenziate in formato link le parole pronunciate dal docente.
Spesso si trova l’opportunità delle traduzioni in altre lingue, compreso l’italiano.
In questo caso l’operazione di traduzione è a carico dei corsisti che, con pazienza e con l’originale spirito di condivisione, rendono fruibile il contenuto anche a chi non ha dimestichezza con l’inglese o vuole il testo nella propria lingua per sveltire l’apprendimento, spesso fatto di termini tecnici o specialistici delle varie materie offerte.

La piattaforma GTC

GTC homepage


La piattaforma a cui mi riferisco è la Global Translator Community, che è uno strumento a parte sul quale si entra con lo stesso account di Coursera.
Sono iscritta a questo portale da qualche anno, ma solo ultimamente è organizzato in modo da sveltire le procedure di traduzione, aiutando l’utente con sistemi automatici.
Una volta entrati è opportuno leggere in homepage le linee guida da seguire, si va quindi con, l’opzione Translate, all’elenco dei corsi disponibili.

GTC opzione Translate

Nel campo di ricerca “Search” si immette il nome del corso. Nell’esempio dell’immagine sotto, quello che sto traducendo. Basta inserire la prima parola del titolo perché compaia un elenco ristretto.
Quindi cliccare il pulsante a sinistra “Start” del corso di interesse.

GTC Iniziare la traduzione del corso

Nella videata seguente compare l’elenco dei video delle lezioni, quelle già tradotte, 100%, quelle parzialmente tradotte e quelle da tradurre, 0%. Cliccare su “Translate”.

GTC lezione disponibile alla traduzione, questa solo parzialmente tradotta

Compare allora la pagina operativa fatta di tante righe autonome. In questo caso la prima riga – Hey– è già stata tradotta e bloccata (probabilmente dal responsabile che ha caricato i testi), mentre la riga successiva – In this video…-, ancora no.

CTC righe di traduzione

A questo punto, selezionare la riga da tradurre e, alla destra della videata, compare un blocco con alcune finestre. Quella che ci interessa e la MT, nella quale troviamo la traduzione automatica.

GTC traduzione automatica della riga, funzione MT

Cliccando su MT si va a inserire la traduzione nella riga corrispondente.

Ora: la traduzione può soddisfare o meno e, di solito, bisogna sistemarla perché abbia senso nella propria lingua.
Normalmente procedo così: inserisco le traduzioni di tutte le righe, salvo – Save all-, e poi rivedo le frasi intere affinché abbiano senso e siano coerenti nel discorso. Infatti, non sempre a una sola riga corrisponde una frase di senso compiuto.
Attenzione anche alla punteggiatura che deve permettere a chi leggerà una forma scorrevole.
Gli stessi sottotitoli in inglese sono catturati automaticamente e alcune parole con lo stesso suono potrebbero essere scritte in maniera diversa, es: pole, poll. Quindi controllare bene il significato possibile su un altro dizionario.
In genere cerco di attenermi il più possibile al testo originale, sia nella sintassi, sia nella lunghezza.
L’icona freccia si può spostare (copia-incolla)
Nella parte superiore della pagina, è visibile il fotogramma con la traduzione incorporata.

GTC La prima frase del testo revisionata

Così si va avanti, salvando ogni tanto, fino al termine della pagina ed eventualmente passare alle successive, se ce ne sono, e ripetere le procedure.

Al termine, si fa un’altra revisione cercando di dare continuità al discorso. Questo è importante perché l’utente può scaricare il testo dei sottotitoli ed utilizzarlo offline per rileggerlo o conservarlo.

Al termine della propria revisione, si salva ciascuna pagina con il tasto “Save all” e poi si clicca sul tasto “Submit” che inserisce nel sistema il testo e blocca le righe con il simbolo del lucchetto.
Nella pagina elenco delle lezioni, il giorno dopo si vedrà l’accettazione della traduzione con l’avanzamento sulla barra della percentuale.
Altri traduttori o revisori potranno intervenire sul testo, come in un wiki.

Al termine della traduzione, i testi saranno disponibili sulla piattaforma di Coursera.

Non è necessario essere specialisti della materia. In genere nei corsi fuori dalle mie strette competenze, la mia traduzione corrisponde al 90%, soprattutto perché si passa dal registro orale, quello dei docenti, che prevede spesso anche modi di dire che, eventualmente, tradurranno meglio referenti di quel corso.
In genere usano le due lingue che traduco, inglese e spagnolo, in forma chiara e comprensibile, adatta a un target internazionale.

I vantaggi di studiare traducendo

Studiando su Coursera ho sempre salvato i testi dei sottotitoli in lingua originale, a volte li ho inseriti in Google translater per una traduzione di massima. Questo comportava, però, perdita di tempo per creare altri file.

Il metodo di studio utilizzando la piattaforma GTC, permette di adottare una modalità più veloce, utile, ed efficace di studio. Ti spiego il perché.

  • Lo studio riga per riga avviene lentamente, soppesando il significato di ciascuna parola, cercando sinonimi o corrispettivi modi di dire. Aiuta a comprendere meglio i concetti, a perfezionare la scrittura, a renderla chiara a sé e agli altri utenti;
  • E’ veloce, perché il tempo richiesto dalla traduzione viene molto ridotto dall’automatismo sopra descritto, senza bisogno di copia e incolla. Basta cliccare su un tasto.
  • E’ efficace perché, dalla prima lettura fino alla revisione, passa del tempo. Io inizio in genere un certo giorno, revisiono e pubblico il giorno dopo, ripassando i contenuti. Ciò equivale alla modalità secondo la tecnica dello spaced learning.
  • Si migliorano le proprie competenze linguistiche specifiche in una lingua diversa da quella madre.
  • Si aiutano e facilitano altre persone a fruire dei corsi senza l’inibizione data dalla lingua straniera.
  • Si fa volontariato mentre si migliorano le proprie conoscenze che, a mio avviso, è una buona cosa.

Perché Scienze Motorie a scuola?

margaria

In breve:  da un piccolo incidente in palestra una riflessione sul ruolo educativo della mia materia

Oggi a scuola è successa una cosa.

La mia classe di IV superiore giocava a pallavolo, maschi e femmine insieme.

Un ragazzo, per recuperare una palla difficile durante il gioco, l’ha calciata con un piede e l’ha involontariamente direzionata verso il viso di una compagna che gli stava vicino. Una botta piuttosto violenta che, per fortuna, ha colpito la fronte e non parti più sensibili come occhi o naso. La poverina comunque si è accasciata dolorante per qualche minuto. Poi, con un impacco di ghiaccio si è ripresa abbastanza velocemente.
Cose che succedono.

In attesa della campanella dico al ragazzo: “I maschi della tua età hanno almeno il doppio della forza fisica delle ragazze, dovete adattarvi a chi, in questo caso, è più debole e moderare l’intensità dei vostri movimenti. Pensa se ti arrivasse una pallonata da un rinoceronte!”

Una ragazza interviene e dice. “Ma non l’ha fatto apposta!” “Certo!” Rispondo io “Ci mancherebbe solo che l’avesse fatto intenzionalmente. Conoscete il significato di colpa e dolo?” E così ho spiegato loro la differenza anche in termini giuridici e facendo degli esempi.
Sempre io: “Vedete, i vostri colleghi dell’altra classe non giocavano insieme. Le ragazze erano stese sui materassoni, qualcuna giocava a scacchi, i maschi giochicchiavano da soli a calcetto. Preferisco, invece, che giochiate insieme e che impariate a stare insieme, accettando di essere un gruppo.”

***

Ringrazio il Prof. Rodolfo Margaria, fisiologo dell’apparato locomotore sul quale studiai anche le differenze somatiche degli effetti genetici e ormonali tra i diversi sessi in materia di attività fisica, e l’auxologo Prof. Nicola Pende che tanto mi illuminò nella stesura della mia prima tesi sull’età evolutiva.

Il pensiero che mi ronza in questo periodo è quello della mancanza della conoscenza delle finalità educative dell’educazione fisica nel nostro paese. Nemmeno la scuola le conosce.
Quando i media intervengono sull’argomento, lo fanno limitandolo ad un fattore igienico, ma non è così; è Educazione.
E’ anche il modo più bello e diretto di insegnare e di trovare continuamente riferimenti culturali a ciò che provoca il muoversi sul nostro pianeta.

Non è facile, per me non è stato facile, spesso ho lavorato nell’indifferenza o nel fastidio che, ad una scuola impostata ancora come due secoli fa, suscita questa materia.

Secondo me, con degli insegnanti di Scienze Motorie preparati, con una maggior attenzione alle competenze – le metto dentro tutte, ma proprio tutte –  che questa materia può stimolare, il campo dell’educazione ne trarrebbe giovamento. E ce n’è un gran bisogno.

Erasmus+ K2 – il blog

IMG_1800In breve: il blog del gruppo italiano che partecipa ad un progetto Erasmus+ K2

L’IIS “Giuseppe Luosi” di Mirandola partecipa con diversi progetti all’Erasmus+. Uno di questi riguarda la definizione di uno spazio curricolare in cui sviluppare l’intervento di:

“La risposta della scuola ai problemi giovanili”

Sono programmati diversi incontri nelle nazioni dei gruppi che partecipano: Italia, Germania, Ungheria e Portogallo. Al momento si è appena concluso il primo incontro a Dobrich in Bulgaria.
Su questo blog si posteranno i lavori del gruppo che si concluderanno a Porto nel 2016.

erasmusplusdobrich