PNSD – Formazione team – Ebook #1

ebook_1

In breve: procedure di costruzione di un ebook in formato ePub partendo dalla scrittura collaborativa. Fase 1.

Link delle presentazioni viste durante gli incontri:
Zibordi_ambienti di apprendimento
Zibordi_autoproduzione dei contenuti didattici
Il documento Piano Nazionale Scuola Digitale (Area a sinistra: Scarica Materiali)

Scrittura collaborativa

1 – Documento

Aprire un nuovo documento su Google Drive. Strutturarlo con informazioni, indicazioni, tutorial, creare uno spazio delimitato da interruzione di pagina con in testa cognome e nome dello studente/collega. Ricordare di:

  • Scrivere direttamente su drive, evitare i copia incolla di testo fatto con altri programmi.
  • Non formattare niente! Solo grassetto quando serve, usare Arial 11 che è di default su Drive.
  • Il file si salva automaticamente.
  • Se vuoi lasciare un commento o un suggerimento, fai così:
    seleziona una parola del testo, inserisci —>commento. Chiunque può rispondere ed intervenire nella discussione.
  • Se due o più persone sono online si può attivare la chat, modalità sincrona di comunicazione (icona di fianco all’immagine delle persone online).
  • Ciascun editor parte con una pagina isolata da un’interruzione (inserisci—>interruzione di pagina), scrivendo, questa pagina scorre come un rotolo di papiro fino a diventare una sezione o un capitolo della lunghezza del contenuto desiderato.

2 – Collegamento ipertestuale (link)

Puoi inserire link scrivendo direttamente l’URL, es: http://www.emanuelazibordi.it , il sistema lo riconosce come collegamento e lo rende attivo (blu),

Prassi migliore: selezionando una parola, es: “emanuela zibordi” , cliccare sul menù inserisci—> link o l’icona a “catenella” e copiare l’URL nel campo che compare nella nuova finestrella. Dare l’OK. Il risultato è questo: Emanuela Zibordi

3 – Gestione immagini

Le immagini non si inseriscono direttamente sul documento drive, si mette solo la didascalia con il nome, l’identificativo dell’immagine che andrà inserita successivamente (vedi qui sotto).

img 1_1_il risotto.jpg 

Le immagini bisogna prepararle a parte e metterle ordinatamente per nome in una cartella condivisa su drive.  Per archiviarle, si prendono dal proprio PC e si trascinano all’interno della cartella. N.B. la didascalia sopra sta ad indicare che in quel punto del documento, ovvero capitolo 1, andrà messa l’immagine 1.

4 – Preparazione immagini

  1. Aprire il programma https://pixlr.com/ cliccare sul blocco: EDITOR
  2. Videata successiva: Opzione: Apri immagine dal computer
  3. Compare l’immagine con alcuni dati
  4. Menu a tendina Immagine —> Dimensione immagine si apre finestra
  5. Tre opzioni per il ridimensionamento: se l’immagine si sviluppa in larghezza, inserire nel campo Larghezza 640 px; l’altezza si proporziona automaticamente. Se l’immagine si sviluppa in altezza, inserire nel campo Altezza 640 px. Se l’immagine è quadrata, inserire 480 px, o in larghezza o in altezza.
  6. Poi File—–> salva (si apre una finestra) Rinominare l’immagine con il numero assegnato al vostro spazio sul documento di drive, es, io sono zibordi è ho lo spazio 1, le mie immagini si chiameranno: 1_1.jpg; 1_2.jpg; ecc. Attenzione che il formato sia .jpg che è il più leggero.
  7. Aprire la cartella di Drive e archiviare.

5 – Gestione oggetti esterni

1 – Gestione video
Non incorporiamo i video nell’ebook (si può, ma appesantirebbero troppo il file), ma facciamo dei collegamenti esterni a Youtube, Vimeo ecc., oppure mettendo il file del video dentro a Drive, video che avrà un proprio URL per creare il collegamento ipertestuale. Per i video si può anche fare un cattura schermo (screenshot) di una videata, salvarla come immagine e inserire il collegamento nella didascalia.

2 – Gestione audio
Puoi inserire allo stesso modo dei file audio (podcast) in Google Drive e usare l’URL per un collegamento ipertestuale al file.

3- Altri elementi

Puoi inserire il link a risorse esterne come un libro digitale
Inserire simboli matematici Inserisci—>Equazioni es Oppure installando il componente aggiuntivo g(math).

Altre simbologie scientifiche o tecniche si possono inserire come immagini. Si scrive su carta, su lavagna, su LIM, su programmi specifici, si fa la foto o lo screen shot e si posta come immagine.

Tabelle: cum grano salis e piccole perché hanno comportamenti strani nei dispositivi (eventualmente disegnarle con altri programmi, salvarle come immagini ed inserirle come abbiamo visto sopra).

Una volta inseriti i testi, i collegamenti, le didascalie si passa alla fase successiva.

PNSD – Formazione team

In breve: Slide di sintesi per i corsi di formazione team “Piano Nazionale Scuola Digitale” rivolta ai Team Digitali di Bologna, Modena, Reggio Emilia

Il fascino dello sport – slide

In breve: descrizione della metodologia adottata per creare slide in scrittura collaborativa con oggetto gli sport.

Introduzione

Questa unità di apprendimento è stata proposta alle mie sei classi I e II del Liceo “Giovanni Pico” di Mirandola, sezioni classico e linguistico. Gli obiettivi sono stati principalmente due:

  1. Fare una ricerca online sugli sport, condividere immagini, video e riflessioni personali sulla propria scelta.
  2. Utilizzare Google slides per la scrittura collaborativa, classe per classe e produrre una presentazione da condividere ulteriormente tra le classi e sul web.

Organizzazione

Ho preparato un modello slide composto da:

  • una slide generale per le istruzioni
  • tre slide per studente di cui:
    1. per inserire immagini o video da youtube
    2. scrivere le motivazioni della propria scelta, se è uno sport che già si pratica o che piacerebbe praticare
    3. una tabella con cinque righe in cui inserire i commenti al lavoro dei compagni e una valutazione in cifra da 1 a 5.

Tempi

La prima fase consisteva nel compilare le prima due slide (circa 30 giorni)

La seconda richiedeva di entrare a presentazione terminata e inserire i commenti ad almeno 5 lavori dei compagni, come vedi nell’immagine qui sotto (circa 15 giorni):

slide commenti
Esempio di slide per inserire commenti e valutazioni

Valutazioni

Al termine ciascun allievo ha ricevuto una valutazione che, per metà (un max di 5 punti) è stata assegnata dall’insegnante e, per l’altra metà, sempre per un max di 5 punti, dai compagni che hanno scelto i contenuti dei colleghi assegnando la propria valutazione.

Criticità

Il gatto mi ha mangiato Internet! Il lavoro doveva essere svolto a casa. All’incirca il 50% ha terminato entro i tempi previsti, almeno nella I fase. Molti dei restanti hanno addotto problematiche tecniche, dimenticanza, ecc. Qualcuno ha mandato un power point, altri qualcosa attraverso la posta. In genere se sollecitati hanno poi risposto in breve tempo, terminando il compito. A lezione ho messo loro a disposizione  il mio portatile per inserire i contenuti. Solo un paio su 150 non hanno svolto l’attività.

A parte qualcuno forse già educato all’uso degli strumenti informatici, la maggior parte non ha confidenza con la scrittura in digitale, ad esempio non iniziano il periodo con la maiuscola, non mettono lo spazio dopo un segno di punteggiatura, soprattutto, tanti non rileggono quello che scrivono, ma non leggono nemmeno le istruzioni.
Per smentire in parte ciò che afferma Vertecchi sulla scrittura e cioè che “l’intervento nella scrittura digitale di correttori automatici riduce la consapevolezza ortografica”, posso dire tranquillamente che non guardano nemmeno se una parola è segnalata come errore; faccio a questo proposito l’esempio del “perchè” che vince l’oscar del disinteresse, pur sottolineato in rosso.
Ho riscontrato altre carenze abbastanza diffuse nella gestione delle immagini e dei video. Però, tutto sommato questo lavoro è stato utile per imparare ad usare lo strumento collaborativo dove, almeno, i tuoi compagni di classe vedono cosa hai fatto e questo dovrebbe indurre a fare attenzione a come si fa il compito.

Risultati

Le presentazioni finali sono state apprezzabili per la varietà degli sport proposti, più di 50, di cui alcuni, circa una decina, che proprio nemmeno conoscevo. Ora le presentazioni sono pubbliche e tutti saranno invitati a guardare quello che le altre classi hanno prodotto.

I link alle presentazioni sono qui sotto, i testi scritti dagli studenti sono ricchi di carica emozionale, così come sa suscitare un’attività vitale come quella dello sport.

Scrittura collaborativa e costruzione del sapere

Presentazione su scrittura collaborativa e classe rovesciata. Liceo “G.Galilei” Macerata, 30 Novembre 2015.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #6

sabato

art science

L’ultima giornata si è svolta nella parte moderna della città, anche con momenti di convivialità, per fare il punto su quanto appreso e condiviso nella settimana trascorsa. Si è parlato, facendo emergere dubbi, problematiche e proposte operative in una condizione informale e rilassata.

Il nostro augurio è stato quello di mantenerci in contatto ed eventualmente organizzare altri incontri, per estendere queste proposte ai colleghi della nostra ed altre scuole in Italia. Entrambi i colleghi hanno dichiarato la propria disponibilità a questo genere di incontri.

Per quanto ci riguarda usciamo estremamente soddisfatte da questa esperienza che ha rinforzato la nostra intenzione di collaborare  per favorire nel nostro contesto la costruzione di un processo pedagogico che riconosca l’importanza fondamentale delle tecnologie come strumenti adeguati al conseguimento da parte dei nostri alunni delle competenze indispensabili previste per i cittadini del XXI secolo.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #5

venerdì

Il programma del venerdì è stato molto corposo, ancora per l’analisi di alcuni applicativi ed estensioni per la valutazione delle competenze, tra cui Doctopus, Rubistar ed altri che permettono di ottenere schede valutative dettagliate in forma automatica, applicabili sia in Classroom con dominio della scuola, sia sulle semplici apps.

venerdì

Successivamente i docenti ci hanno prospettato la certificazione Google for Education, Nel Google Training Center, dando indicazioni dove e come studiare e la struttura degli esami.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #4

 

03_mercoledì

giovedì

Al mattino l’attenzione si è focalizzata su alcuni applicativi ed estensioni di Chrome da integrare per le due modalità didattiche prese in considerazione:

  • Problem Based Learning
  • Flipped Classroom

oltre a Classroom per le sue peculiarità di piattaforma per la distribuzione di risorse, compiti e valutazioni.

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Il pomeriggio è stato dedicato alla conferenza che si svolgeva in un Istituto altrettanto innovativo, in cui si sono succeduti relatori che hanno dato informazioni ad una platea valenciana composta prevalentemente da dirigenti scolastici, insegnanti e tecnici. Gli interventi sono stati di carattere didattico, tecnico e promozionale sugli applicativi e dispositivi Google.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #3

mercoledì

Sempre con lo strumento realtimeboard, Miguel ci ha proposto una riflessione sull’analisi della nostra scuola per una possibile innovazione didattica e organizzativa. Questa volta lo schema comprendeva quattro settori di cui due verticali, riferiti alle percezioni interne (think, feel – say, do) e due orizzontali a quelle esterne (hear – see). Questo esercizio, simile ad un brainstorming, ha fatto emergere punti di forza e di debolezza nel processo educativo dai quali partire, per impostare un percorso più consono alla didattica moderna nel nostro contesto.

schema croce

La seconda parte della mattinata è proseguita con la visita alla scuola che ha ospitato questo corso, composta da classi di primaria, comprese scuola d’infanzia, e secondaria in cui, alcune classi dell’uno e dell’altro ordine hanno da tempo adottato metodi di lavoro integrati con le ICT.

E’ stato molto emozionante vedere come i più piccoli lavorano con certi strumenti, i più grandi con altri più sofisticati; tutti gestiti dai tecnici e insegnanti nel centro di controllo caratterizzato da una semplicità sorprendente.

allievo

Di fatto i contenuti del programma giornaliero iniziale sono stati affrontati anche il giorno successivo.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #2

colegio

In questa giornata si è proseguito sullo schema fatto con realtimeboard e prendendo in considerazione quali siano i passi successivi, secondo le buone pratiche, affinché la scuola possa progressivamente estendere i processi di innovazione. La discussione è stata molto proficua anche per gli esempi dei docenti su esperienze già consolidate in Spagna.

martedì

La seconda parte della lezione è stata più tecnica e riguardava il cablaggio della scuola e delle sue infrastrutture informatiche: hw, sw, punti di accesso, sicurezza.

Sono state date motivazioni alla scelta degli applicativi Google per economicità, efficienza, accessibilità e opportunità di condivisione degli strumenti di lavoro.

Per dare una visione delle potenzialità degli applicativi abbiamo preso come esempio docs, sheets, slides e provato ad editare dentro ad un documento condiviso, analizzando tutte le possibilità di interazione che normalmente non sono così conosciute, con relativi applicativi ed estensioni connessi a questi strumenti. Molto interessante l’utilizzo di Screencastify per la produzione di video per la flipped classroom.

Erasmus+ Corso GAfE Valencia #1

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​”Technological Planning for change and educational transformation”
Valencia ­ España, 15-22 November 2015

Nella serie di progetti Erasmus+ K Action1 a cui l’Istituto “Giuseppe Luosi” di Mirandola partecipa, questo di Valencia (Es) è stato strutturato ad hoc per le esigenze specifiche di innovazione didattica con le TIC della nostra scuola. I due docenti fanno parte di un’azienda, ieducando, partner di Google for Education che già opera in Spagna aiutando molte strutture educative nel passaggio verso l’innovazione didattica con le tecnologie.

In allegato puoi vedere nel dettaglio il progetto della settimana di formazione: GiuseppeLuosiCourseProgrammNovember2015.

Prima giornata: il programma

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Dopo le presentazioni di rito i due docenti, Pedro Diéz e Miguel Ujeda, hanno focalizzato l’attenzione sull’analisi dello stato di innovazione tecnologica del nostro Istituto. In particolare abbiamo usato lo strumento realtimeboard, in una prima sezione per identificare i punti deboli della situazione attuale, in un’altra per immaginare quali potrebbero essere le condizioni di innovazione didattica con le IT a medio termine (entro 4 anni).

Molto si è insistito che l’innovazione parte da progetti che si basano su concetti pedagogici emergenti e non sugli strumenti. In pratica: cosa vogliamo ottenere come cambiamento nelle prassi del processo insegnamento/apprendimento? Quali step si devono seguire per ottenere una condivisione accettabile di questi cambiamenti? Chi sono i protagonisti? Che genere di intensità innovativa si deve attuare sui diversi soggetti in campo? Quali strumenti utilizzare?

La lezione si è svolta con un alto livello di interazione accompagnato da video, testi, immagini di studiosi e comunità di apprendimento che ribadiscono le tendenze mondiali in campo educativo con le ICT e relative discussioni.

Interessante è stato  l’approccio specifico, calato nel contesto della nostra realtà, con una vision globale e non solo orientata alla didattica individuale. Di fatto l’esperienza di ieducando qui in Spagna ha già aiutato parecchi istituti ad implementare progressivamente il passaggio da una modalità trasmissiva ad una costruttiva e connessa.