Scuola Digitale Carpi #6

social media

Ultimo incontro del corso; un po’ mi dispiace perché mi sono trovata bene con tutti/e voi. 🙂

Ecco in sintesi gli argomenti:

I parte: abbiamo ripetuto velocemente le procedure introdotte nella lezione precedente sulla costruzione collaborativa di ebook.  Il problema della matematica sembra risolto con: Inserisci —> Oggetto —-> Formula nel menu del writer di Open Office. Sembra ci sia tutto quello che vi serve per scrivere con la simbologia richiesta. Una sintesi dei passaggi per fare l’ebook la spiego in queste slide. Il mio consiglio, se vuoi iniziare a produrre delle dispense o libri, è quello di partire con la modalità più semplice, arrivando a pubblicare in .pdf esportando da Open Office. Se invece vuoi procedere verso le forme adatte alla distribuzione su dispositivi mobile (.epub e .mobi), trovi le istruzioni sul mio testo acquistabile su tutti gli store di ebook. Comunque rimango a disposizione per chiarimenti procedurali.

II parte: ho introdotto il concetto di Flipped Classroom o lezione rovesciata. Su questo sito ti ho già segnalato le slide tradotte dal portale sophia.org sul quale, oltre al corso in inglese, si possono anche caricare le lezioni multimodali/multimediali (abbiamo visto brevemente come si fa). Ti ricordo che la procedura metodologica delle FC può essere però svolta anche utilizzando Google Drive con i suoi diversi strumenti (doc, slide, ecc.), senza bisogno di appoggiarsi a portali esterni. In caso di oggetti audio si può ovviare registrando la voce sulle slide ed importare il video su youtube. A questo scopo io uso un programma cattura schermo, Jing, sempre gratuito.

III parte: ti ho proposto alcuni social network dedicati che, a differenza di quelli generalisti come Facebook e twitter, hanno un’intrinseca funzione didattica ed educativa. Sono:

  • Coursera.org: portale interattivo di MOOC (massive open online courses) dalle università di tutto il mondo con i più disparati argomenti e livelli di apprendimento per studenti e docenti.
  • Goodreads.com: portale dedicato alla lettura di libri. Si possono creare gruppi di lettura, commenti, condivisioni ecc. ecc.
  • Busuu.com: portale per l’apprendimento delle lingua straniere la cui particolarità è quella di presentare le stesse unità di apprendimento per le 12 lingue proposte. Utile per studenti stranieri che devono apprendere l’italiano partendo dalla propria madre lingua, o per corsi di studi che prevedono lo studio di più lingue straniere.
  • Slideshare.net: per la condivisione di slide e documenti
  • Youtube.com: condivisioni di video.

Concludendo, vorrei ringraziarvi tutti/e per la partecipazione, il mio augurio è quello che riusciate a mettere in pratica, con gli strumenti che abbiamo visto insieme ed altri che conoscerete, una didattica più stimolante e partecipativa. Rimango sempre a vostra disposizione per chiarimenti.

Buon anno scolastico!

Emanuela

 

Flipped Classroom #4

 Questa è l’ultima presentazione del corso sulle Flipped Classroom di sophia.org. L’argomento è quello che riguarda le modalità di scelta degli oggetti di apprendimento da inserire in piattaforma per impostare una FC.

Come specificato nel primo post, è consigliabile seguire il corso in piattaforma ed usare queste slide solo come promemoria. In particolare in quest’ultima lezione, la quarta,  c’è un video che spiega come inserire le risorse didattiche per una lezione ribaltata, nella relativa piattaforma. E’ un videotutorial abbastanza semplice, intuitivo anche non conoscendo l’inglese.

Ho provato, con alcune risorse che avevo già pronte, ad impostare una lezione inserendo:

  • un testo: descrizione dell’attività;
  • un podcast: descrizione dell’attività in formato audio;
  • un video; visualizzazione dell’esercizio;
  • un pdf; scheda di valutazione peer to peer.

Il risultato è questa unità di apprendimento (loro la chiamano tutorial), che può essere fruita a casa dagli studenti e poi sviluppata in palestra lasciando libertà di organizzazione ed autonomia di esecuzione. Questo lavoretto mi ha permesso di conseguire la certificazione.

Il vantaggio di creare una FC con sophia è che l’inserimento delle risorse è abbastanza semplice, gli studenti possono accedere alle risorse senza bisogno della registrazione, basta avere il link e collegarsi online alla piattaforma o condividerlo sui social network. Consigliatissimo!

 

Flipped Classroom #3

La terza lezione fa il punto sulla opportunità di diversificazione dei contenuti per modalità di erogazione e di applicazione  e delle valutazioni degli obiettivi di apprendimento, attraverso la modalità a classe ribaltata.

Flipped Classroom #2

 Ecco la traduzione delle slide della seconda lezione.

Si tratta di una mini guida per la progettazione degli obiettivi di apprendimento. Viene proposto un metodo “SMART” che è un acronimo le cui iniziali corrispondono ad altrettanti punti focali da tenere in considerazione durante la costruzione di una lezione secondo il metodo Flipping. Sono indicazioni utili, ma non credo siano esaustive. E’ un po’ semplificativo, ma tutto sommato, può essere utile per un richiamo rapido.

La parte che riguarda, invece, la produzione delle risorse da distribuire, mi ricorda le regole della costruzione dei learning object secondo il modello dell’e-learning che studiai anni fa e ormai non più in auge. Ritengo che questo, più analitico e tecnico,  possa essere un passaggio successivo, preceduto da un approccio globale (euristico) sull’argomento da proporre.

 

Flipped Classroom #1

Ho trovato questa mattina sul portale www.sophia.org al quale mi sono registrata, alcune lezioni sulle Flipped Classroom. Il corso mi sembrava organizzato bene con video e slide chiare e sintetiche. Inoltre, per chi segue, c’è una forma di coinvolgimento a punti, tipico dei social network. Il portale funge anche da piattaforma per organizzare corsi per le proprie classi.

Ho approcciato alla prima lezione che ho pensato di tradurre per i miei colleghi in formazione. Il mio consiglio, conoscendo l’inglese, è quello di seguirla direttamente sul portale e di utilizzare queste slide come promemoria. Eccole: