Danza Moderna – Due improvvisazioni

Succede che la mia scuola, il Liceo G.Pico di Mirandola annesso all IIS G.Luosi, dopo il terremoto del Maggio 12 non ha ancora tutte le strutture necessarie per la didattica, in particolar modo gli edifici per le lezioni di Scienze Motorie. Mi sono per questo ingegnata con gli studenti a trovare spazi alternativi alla ressa del Palazzetto dello Sport in cui si lavora in tre gruppi alla volta, spesso in spazi non adeguati.

Quest’anno, oltre all’uso della piscina del Centro Nuoto, abbiamo chiesto ospitalità al Pantheon Club che ha a disposizione sale muscolazione e salette per fitness. Così per due classi seconde, ho organizzato due gruppi di lavoro: uno per attività di fitness con le macchine, uno per improvvisazioni di danza moderna di cui di seguito i due video delle brevi combinazioni ideate dalle studentesse e da me guidate in sole tre lezioni:

L’idea didattica è di tipo creativo in quanto si rifà alla combinazione di gesti abituali ripresi dalle modalità espressive e rituali della danza africana che, per niente astratta, non fa altro che riproporre movimenti riferiti alla quotidianità come zappare, seminare, raccogliere i frutti della terra, lavorarli per essere consumati, ecc.

Nella nostra civiltà, sono altri i gesti che andiamo a compiere come, ad esempio, rispondere al cellulare, farsi un tè, asciugarsi i capelli con il phon, studiare, ecc. che, nella elaborazione in forma di danza non sono più riconoscibili perché ampliati, esasperati, ritmati diversamente rispetto alla loro esecuzione originale.

Non è stata introdotta nessuna tecnica particolare, tranne un’attenzione alla tenuta degli arti inferiori nelle posizioni I e II in parallelo e alla respirazione. Nell’esecuzione ho lasciato ampi margini di libertà individuale, nessun ritmo imposto e la musica, aggiunta solo al termine, ha avuto solo lo scopo di accompagnamento all’esecuzione.

Convegno nazionale: Professionalità docente

Venerdì, 25 Ottobre 2013

Mirandola (MO) via Dorando Pietri, 4

Aula magna Scuola Secondaria I grado “Francesco Montanari”

convegno 25-10

Scarica il programma qui:

Convegno nazionale _ Professionalità docente fra ricostruzione e sviluppo

Tablet weeks #7

Nell’ambito del progetto tablet, alcuni studenti delle classi I del Liceo Pico hanno seguito lezioni di giornalismo in cui sono state realizzate interviste alla popolazione locale, con tema il tempo libero.

Al termine è stato realizzato un ebook nei diversi formati digitali, fruibili da dispositivi fissi e mobile.
Qui di seguito trovi quello più comune, il .pdf, che visualizzi su slideshare.net, il famoso social network di condivisione di documenti e slide, dal quale puoi anche scaricarlo.

Qui sotto gli altri formati

Buona lettura!

Tablet weeks #6

Sempre nell’ambito del progetto tablet, alcuni studenti delle classi II del Liceo Pico hanno seguito lezioni di giornalismo con tema le tecniche della fotografia.

Al termine è stato realizzato un ebook nei diversi formati digitali, fruibili da dispositivi fissi e mobile.
Qui di seguito trovi quello più comune, il .pdf, che visualizzi su slideshare.net, il famoso social network di condivisione di documenti e slide, dal quale puoi anche scaricarlo.

Più sotto in allegato in file .zip, dove trovi anche le versioni .epub e .mobi per smartphone, tablet e e-reader.

.epub per smartphone, tablet, e-reader;
.mobi per formati kindle di amazon.

Procedi con il download del file, spacchetta e carica il file che ti serve sul tuo dispositivo mobile attraverso la posta elettronica o dropbox

Giovani fotoreporter

Buona lettura!

ebookcamp Cosenza – Testi scolastici 2.0

Tablet weeks #4

tablets

Vi ricordate che tempo fa scrissi del progetto tablet nella mia scuola? Era Settembre o Ottobre dell’anno scorso quando ho tenuto lezioni di approccio con gli studenti di prima e terza dell’Istituto, per presentare i tablet come dispositivi utili ad una didattica innovativa.

Nel frattempo, con il Dirigente, abbiamo messo a punto interventi di progettazione ad hoc negli spazi di autonomia; in particolare la sottoscritta ne segue direttamente in aula tre, con gruppi di studenti di prima Liceo Classico e Linguistico, dai titoli: corso di Giornalismo, Archeologia e Musica.

Queste lezioni, circa cinque per ciascun corso, si svolgono in compresenza con il docente titolare che si forma contemporaneamente agli studenti, ed hanno il compito di insegnare ad utilizzare i dispositivi in funzione delle esigenze specifiche degli argomenti didattici, oltre quelle di carattere generale, già viste in precedenza.

Scrivo questo report dopo aver concluso l’intervento del primo gruppo, cioè quello che segue il corso di Giornalismo.

Numero studenti 27 a cui è stato consegnato a ciascuno un tablet e poi ritirato a fine lezione. Solo dall’ultima settimana è stato possibile richiederlo in comodato d’uso e tenerlo personalmente fino al termine delle lezioni, a Giugno.

Espongo in sintesi la progressione didattica:

  • Ripasso delle funzioni del tablet viste in precedenza, in particolare la scrittura, la formattazione, il salvataggio e la condivisione dei testi. Immagini e video, come detto nei precedenti post, non hanno segreti per gli studenti.
  • Apertura e iscrizione all’aula virtuale sulla piattaforma moodle, controllo degli account e formazione del gruppo.
  • Apertura di un forum ed istruzioni su come rispondere alla discussione, concetto di thread (trama), come inserire risorse e, per il docente, come aprire un forum, come controllare e valutare le risposte e come inserire risorse e link.
  • La scrittura collaborativa su Google Drive con esempi di condivisione per poter scrivere articoli a gruppi. Alcune funzioni per inserire risorse interne ed esterne in un testo, anche sfruttando i social network.
  • Abbiamo solo sfiorato il discorso ebook che verrà ripreso alla fine quando gli studenti trasformeranno i propri articoli in una raccolta in digitale.
  • In ordine sparso, secondo necessità, le apps su Play Store: come individuarle, scaricarle ed utilizzarle per il progetto giornalismo. Abbiamo scaricato Gmail, Drive, FireFox e Chrome per la navigazione anche su moodle, Kingsoft Office e Polaris Office, My Library e Mantano Reader. Per la lettura dei quotidiani: Tutti i Quotidiani, Newspaper, Edicola news ed alcune apps di settimanali. E’ stata presentata una panoramica della lettura di giornali online facendo una distinzione tra quelli cartacei con edizione online e quelli solo online, gratuiti e a pagamento.

Tutto questo ha avuto lo scopo di mettere in autonomia il gruppo per quanto riguarda l’utilizzo integrato dei tablet con la piattaforma (è appena arrivata anche la LIM in classe), per poter proseguire nel progetto giornalismo e produrre risorse originali. Compito questo della collega di Lettere.

Prevedo negli interventi ai prossimi gruppi una progressione didattica più o meno simile, che si differenzierà per la parte specifica all’argomento di progetto. In ogni caso seguiranno i relativi report.

N.B. La nostra scuola è stata trasferita in prefabbricati perché la sede ha subito danni con il terremoto. Abbiamo avuto difficoltà a connetterci contemporaneamente con così tanti dispositivi. Allora gli studenti sono stati invitati a ripetere le procedure anche a casa sul PC, verificare, ad esempio, la diversità strutturale di un programma vs la relativa app come ad esempio, quella di Google Drive. Alla fine,  nonostante le difficoltà che ci hanno visto nei corridoi della scuola sotto gli access point per i download e gli aggiornamenti, ce l’abbiamo fatta! In certi momenti è stato anche divertente vedere l’andirivieni degli studenti che migravano a caccia delle onde. 🙂

Lignano 2012 – classi 2E e 2B

Le classi 2E e 2B dell’IIS “G.Luosi” di Mirandola hanno partecipato lo scorso Settembre ad un soggiorno a Lignano Sabbiadoro organizzato dalla scuola come alternativa all’attività scolastica, nel periodo in cui non erano disponibili le aule a causa del sisma del Maggio 2012.

Gli studenti e le studentesse sono stati invitati a scrivere su un documento condiviso in Google Drive in scrittura collaborativa le loro impressioni, soprattutto dell’attività sportiva praticata, per condividere l’esperienza fatta insieme.

Inizialmente ho preparato loro una struttura del documento con le istruzioni in cui ciascuno aveva diritto ad una slide nominale per il testo ed eventualmente un’altra per una foto.

Slide della classe 2 B

Slide della classe 2E

Tablet week #2

tablet_2

La seconda settimana di presentazione dei tablet nella nostra scuola, l’IIS “G.Luosi” di Mirandola, ha visto alternarsi le classi prime dell’Istituto.

Le condizioni logistiche sono state cambiate all’ultimo momento in quando nelle tensostrutture la temperatura era troppo bassa, così alcune classi hanno trovato sistemazione negli spogliatoi del palazzetto dello sport, altre migrando al ristorante per avere il wi fi quando il bel tempo della tarda mattinata l’ha permesso. (si veda foto).

La progressione didattica ha ricalcato quella della settimana con le classi terze -leggi qui– con la differenza che al palazzetto non avevamo disponibile la connessione a Internet per entrare in moodle.

Agli studenti più giovani ho proposto una sequenza un po’ più ludica permettendo loro di trovare autonomamente le funzioni multimediali come le immagini e i filmati, audio e giochi. Solo successivamente ho introdotto la scrittura, sempre con Polaris Office e la lettura scaricando, quando è stato possibile, un racconto di genere fantascientifico, “Alta Scuola Per Bambini”, che l’autrice Rosalba Cocco e Barabba Edizioni  ci hanno permesso di distribuire sulla piattaforma d’Istituto.

Dopo aver incontrato circa 400 degli studenti che saranno coinvolti nei progetti didattici con i tablet, posso azzardare un bilancio in termini sia di prerequisiti, sia di interesse verso questi dispositivi:

  1. ancora più degli studenti delle classi terze, quelli delle prime conoscono questi apparecchi o gli smartphone per averli in famiglia, con una percentuale maggiore crescente dal professionale al liceo, anche se al professionale qualcuno, soprattutto i maschi, hanno maggior competenza tanto da farmi domande su questioni tecniche specifiche. Tutti conoscono le modalità multimediali anche se, alla domanda cosa volesse dire contenuto multimediale in tanti, trasversalmente agli indirizzi scolastici, non hanno saputo rispondere. Riflettendo con una collega siamo arrivate a dedurre che per loro un contenuto è un contenuto. Sarebbe forse più indicato parlare di multisensorialità indicando l’organo percettivo della fruizione, più che il medium che lo propone, anche perché quasi tutti i contenuti hanno ormai caratteristica multimodale;
  2. la trasposizione della scrittura dal PC al tablet non ha creato problemi, a parte forse 1-2% che è del tutto fisiologico, anzi, la maggior parte ha affermato che è gradevole e non crea nessun problema. Alla domanda: “riuscireste a prendere appunti a scuola con il tablet?” la risposta è stata, sì. Si pone però il problema di quelle discipline che hanno una simbologia specifica come la matematica o formule scientifiche;
  3. quasi tutti avevano scaricato sui propri PC delle risorse in .pdf ma pochissimi conoscevano gli ebook nel formato .epub ed i loro applicativi di lettura con le opzioni interattive. (C’è da dire che l’app My Library, di default sui nostri tablet, non consente le annotazioni, bisognerà trovarne di più complete). Anche in questo caso la percentuale di gradimento della lettura digitale è stata molto elevata;
  4. l’interazione con la piattaforma moodle è stata possibile solo in poche occasioni per le prime per la mancanza di connessione, ma avremo tempo di vederla successivamente;
  5. in mancanza di wi fi uno studente ha trovato lo stratagemma di inviare via bluetooth verso i cellulari il file scritto con l’editor di Polaris Office. Non ci avevo minimamente pensato;. Altri, stranieri, hanno scritto nella loro lingua, soprattutto in cinese;
  6. tutti erano molto curiosi di conoscere come sarebbero stati integrati i tablet nella didattica facendo domande precise e circostanziate. L’atteggiamento generale è di forte interesse ma si chiedono soprattutto se i docenti saranno in grado di utilizzarli per insegnare le discipline scolastiche. Hanno subito individuato l’anello debole;
Note divertenti: quando ho scattato la foto sopra e l’ho condivisa su instagram alcuni mi hanno chiesto se potevano seguirmi su questo social network e su Facebook, una studentessa addirittura mi ha detto che mi avrebbe voluta come mamma 🙂

Tablet week #1

tablet_1

La tablet week è la settimana d’inizio anno scolastico che la nostra scuola, l’IIS “Giuseppe Luosi” di Mirandola, dedica quest’anno all’introduzione dei tablet nella propria didattica.

L’idea di questa sperimentazione è venuta in tempi non sospetti pre terremoto e, successivamente proprio a causa di questo drammatico evento, sono stati erogati fondi dagli enti preposti per sopperire alla mancanza immediata di strutture edili danneggiate dal sisma, con i quali la scuola ha acquistato, per il momento, un centinaio di tablet ASUS, modello Trasformer Pad TF 300T.

Il Dirigente, Prof. Giorgio Siena, con alcuni docenti e personale ATA, ha meso a punto già dall’estate scorsa un intervento rivolto alle classi prime e terze dell’Istituto per presentare questi dispositivi alle 20 coinvolte nel progetto, di cui 6 di Liceo Classico e Linguistico, 4 di Istituto Professionale e 10 di Istituto Tecnico Economico.

Sono stata incaricata di tenere una breve lezione ai ragazzi in presenza di un collega, generalmente di materie letterarie, con il quale abbiamo proposto un percorso di approccio alle funzionalità del tablet, coerente con gli obiettivi didattici, integrato agli altri strumenti connettivi di cui dispone la scuola, senza trascurare  le conoscenze sociali e ludiche che gli studenti e le studentesse hanno dei dispositivi mobile.

Dopo aver incontrato 6 delle classi terze mi sento di stilare un breve report della progressione didattica proposta:

  1. Presentazione dello strumento: E’ stato consegnato a tutti il dispositivo con invito ad accenderlo e sboccare la pagina di accesso. Una prima indagine è stata rivolta a quanti avessero già avuto occasione di vedere e toccare un tablet o, in alternativa, uno smartphone. Circa il 50% conosceva bene lo strumento perché la famiglia ne possiede uno, o l’ha visto da amici. Per tutti non c’è stato nessun impaccio particolare, anzi, la prima cosa che hanno fatto autonomamente è stata quella di cambiare l’immagine del desktop pescando dalla galleria. Tutti ci sono riusciti. Quindi è seguita una breve presentazione delle icone di funzionamento e delle apps. Per ragioni di tempo e di spazio (non disponiamo di luoghi idonei), sui tablet consegnati sono presenti solo le apps di default, ma su quello in mia dotazione ho aggiunto anche quelle social come facebook, twitter, skype, ecc. e giochi come Temple Run, mostrando che il dispositivo può essere personalizzato secondo le proprie esigenze,  rassicurandoli anche sulla necessità di avere le apps dei propri social network perché anche un Prof ormai le ha, basta usarle con responsabilità soprattutto in ambito scolastico. Terminologia specifica
  2. Fase della scrittura: all’interno del ristorante che ci ospita non c’è sufficiente intensità per la connessione così, in questa prima fase abbiamo proposto di lavorare su un editor di testo facendo riferimento a quei programmi che gli studenti conoscono, quelli di Office, con il programma Polaris Office costituito da un editor di testo, un foglio di calcolo e un programma di presentazione. Gli studenti sono stati invitati ad aprire un nuovo documento ed iniziare a descrivere in dieci righe la trascorsa Domenica, quindi di provare formattazioni diverse, con font, grandezza carattere ecc., come avrebbero fatto sul PC. Tutti sono riusciti, chi più chi meno con qualche dritta, anche a tavoletta inclinata in modo da migliorare l’ergonomia e digitare meglio sulla tastiera virtuale. Alla fine è stato chiesto se l’operazione è stata agevole o se creava disagio. Quasi tutti, oserei dire più 90% ha detto che si trovava bene che era piacevole scrivere con quel tocco soft sui tasti. I restanti hanno detto che sarebbe stata questione di abitudine ed avrebbero migliorato la digitazione.
  3. Fase della lettura: con i tablet siamo andati in giardino dove è stata possibile la connessione ad Internet con il wi fi del ristorante. Siamo entrati nel sito della scuola e poi sulla piattaforma moodle, dove avevo preventivamente caricato i file .pdf, .epub e .mobi di un racconto tratto dall’ebook “Tremare senza paura” dal titolo “Mangiatori di carogne” di Catia Pieragostini, che gentilmente l’ha reso disponibile agli studenti. Questi sono entrati, hanno scaricato la versione .epub e quindi di nuovo all’interno, hanno aperto l’applicazione My Library che conteneva automaticamente il piccolo ebook. Una volta aperto sono stati invitati a leggerlo appena dopo una rapida carrellata delle funzioni della app come ingrandimento carattere, sottolineatura, lettura vocale, ecc. Alla fine hanno dato una valutazione di gradimento al racconto, simile a quelle del web: da 1 a 5 stelline. Anche in questo caso è stato chiesto come si sono trovati nella lettura a schermo. Quasi tutti hanno detto che è gradevole, tranne qualcuno che ha lamentato il fastidio della luce troppo intensa che comunque può essere regolata nelle impostazioni. Qualcun altro ha espresso preoccupazione per i danni alla vista. Ho spiegato loro che la stanchezza è in parte determinata dalla secchezza del globo oculare perché le palpebre si chiudono meno frequentemente determinando poca lacrimazione e sensazione di fastidio. A questo proposito ho spiegato loro che ci sono dispositivi con tecnologia e-ink che sono meno aggressivi sulla fisiologia dell’occhio ed ho mostrato il mio kindle, altro tipo di tablet, più idoneo a letture prolungate.
  4. Multimedialità: sempre in un’indagine informale ho chiesto loro se conoscevano le prerogative multimediali dell strumento. Prima ancora che finissi mi hanno fatto vedere le foto che si erano scattati. 🙂 Ho fatto accenno ai video sui social network come youtube, audio, immagini. Sapevano già tutto! Riferimenti veloci a quotidiani e riviste online, audiolibri ecc.
Conclusioni. Dalle impressioni espresse su sollecitazione dagli studenti l’esperienza è complessivamente piaciuta. Alla richiesta “Ma ce li lasciate portare a casa?” abbiamo risposto che questo primo intervento ha avuto una funzione promozionale in modo da coinvolgerli direttamente nelle scelte didattiche della scuola, successivamente saranno progettato interventi ad hoc nei diversi Consigli di Classe con la possibilità di dare in comodato d’uso i tablet agli studenti coinvolti. Anche i docenti hanno dato una risposta positiva, a volte entusiasta e l’impressione, sempre in momenti informali, è quella di un interesse e curiosità mai visti prima, né con PC né con le LIM. Credo anch’io che questi dispositivi siano attualmente i più user friendly e spaventino meno coloro che hanno poca dimestichezza con le tecnologie.
Dal punto di vista didattico, di contro, il percorso è più complesso perché mette a prova la capacità di rivedere i paradigmi consolidati. Ma questa è un’altra storia che prevede, oltre ad una formazione tecnica (che sembra essere quella meno ostica), anche una rivisitazione di concetti pedagogici ed educativi.
Alla prossima.