PNSD – Libri digitali #1

corso ebook

 

In breve:  Piano Nazionale Scuola Digitale, due corsi di formazione “Libri digitali e contenuti integrativi” a Modena e Reggio Emilia – Primavera 2015 

Attenzione: in data 11-03-2015 è stato cambiato l’orario degli incontri e la sede del corso di Modena. Più in basso il link per il programma aggiornato.

Sono stata incaricata a tenere due corsi del Piano Nazionale Scuola Digitale per i docenti delle province di Modena e Reggio Emilia sull’argomento “Libri digitali e contenuti integrativi”.

Per maggiori informazioni clicca sul link qui sotto:

Programma e calendario incontri

Iscrizioni: sul portale Istanze Online:

Reggio Emilia, entro il 16/03/2015

Modena, entro il 17/03/2015

pnsd istanze online

Cosa ci insegnano i MOOCs – #5 Gamification

duolinguo

In breve: dall’analisi delle modalità didattiche dei MOOCs, ho analizzato i processi di gamification e li ho trasferiti in una progettazione didattica mista,  in presenza e attività online.

Premessa

Ci siamo lasciati all’inizio dell’estate con il post che riguardava le interazioni.
Ora, quest’altro, avrebbe la pretesa di essere conclusivo perché, di tutti gli argomenti di analisi che vi ho proposto, seppur in forma sintetica, questo sulla Gamification implica un’ulteriore integrazione nella progettazione didattica di questo processo abbastanza complesso che, però, rende più stimolante il percorso di apprendimento. Già lo scorso anno scolastico ho sperimentato in una classe terza qualche concetto di gamification in modalità analogica e artigianale e i risultati sono stati sorprendenti. Se vuoi farti un’idea, puoi leggere il post: La gamification “de noantri” – esperimento, dove ho cercato di isolare un elemento, quello dei badge, per stimolare di più la partecipazione al gioco.
Al di là dei risultati numerici valutativi, il livello di coinvolgimento è stato palesemente più alto.

Quello che andrò ad esporre oggi è l’organizzazione di gamification nelle mie classi; riguardano la disciplina Scienze Motorie nella secondaria di II grado, ma può essere estesa a tutte le discipline, adattandola alle esigenze specifiche di programmazione.

Sulla Gamification ho frequentato nei mesi scorsi un corso online su Coursera, abbastanza impegnativo perché il discorso sul “gioco” coinvolge la sfera emozionale, quella cognitiva e, naturalmente, quella che agisce (nel mio caso quella motoria). La complessità sta nel trovare equilibri tra gli oggetti che si inseriscono, che rendano i processi funzionali ed efficaci. Non si tratta solo di introdurre tecniche di game design, ma di integrarle agli gli obiettivi che, nel mio caso, sono didattici.  Ti rimando a letture o corsi specifici per saperne di più sull’argomento.

MOOCs e Gamification

Nell’ultimo anno, come saprai se hai letto i post precedenti, ho frequentato una decina di corsi, un po’ per interesse personale, un po’ per studiarne l’organizzazione didattica. Nello specifico quasi tutti i siti che erogano MOOC hanno al loro interno alcuni elementi di Gamification. Qualche portale carica troppi elementi, come Open2Study, altri ne fanno un uso limitato, mantenendo una caratteristica di corso tradizionale come Coursera; come dire: se hai voglia di studiare la motivazione ce la devi mettere tu. Addirittura il corso di Gmification che ho seguito, non aveva nessun elemento di Gamification.
Un certo equilibrio l’ho trovato in Duolinguo dove sono presenti i tre elementi riconoscibili della gamification: Points, Badges e Leaderboard, però senza eccedere, oltre ad altri elementi quali il conteggio dei giorni consecutivi di accesso alla piattaforma e svolgimento delle unità didattiche.
Certe funzioni le trovo utili, altre meno, ma io sono adulta e in genere motivata allo studio che scelgo spontaneamente.
Diversa è la condizione dei nostri studenti e lo sanno bene i portali come Edmodo e Sophia che hanno attivato al loro interno forme di gamification.

Non ritengo in questo post di essere troppo analitica,  ti basti pensare che l’inserimento di una forma di gamification va ragionata, così come si farebbe per un pianificazione di strategie di marketing.  E allora, per evitare di annoiare con nozioni teoriche, passo subito al pratico descrivendo la mia proposta.

I miei strumenti per la Gamification

Ho cercato in rete. Ho provato alcune piattaforme ed applicativi. Nessuno mi soddisfaceva.
Google Drive, come al solito, mi è venuto in soccorso. La scelta è stata determinata da:

  • autonomia di gestione: non devo ricorrere a strumenti di terzi con login da parte degli studenti se non quello di gmail, che già hanno;
  • flessibilità di design: con le apps di GD costruisco ciò che voglio;
  • integrata con tutti gli altri documenti che utilizzo per la didattica in presenza e online;
  • possibilità di coinvolgere gli studenti nella costruzione;
  • il salvataggio automatico è una manna, il cloud due.

Nel caso specifico ho utilizzato fogli di calcolo aperti in lettura, per la costruzione di un registro un po’ particolare.

Il registro su Google Drive

Il modello del registro lo vedi qui: Punteggi SM – Modello

Sono abituata da sempre ad usare fogli di calcolo per i registri digitali. Quest’anno ho deciso di passare su cloud perché mi permette di trovare i file online, quindi senza doverli trasferire dai diversi dispositivi. Ho preso la palla al balzo per aggiungere fogli ad hoc per la gamification. Guarda come l’ho strutturato:

  • ciascuna classe ha il proprio file condiviso in lettura
  • al momento è costituito da tre fogli:

Foglio punteggi

foglio punteggi

Questo è il foglio nel quale inserisco i punti ottenuti da ciascuno studente relativi alle diverse unità didattiche programmate, che assommano a 100 punti in un anno scolastico.

Per capire questo passaggio ti rimando alla lettura del primo post dal titolo Valutazioni finali, in cui sostengo che quella a somma progressiva dei voti (punti), così come pratica qualche MOOC, potrebbe essere una forma più chiara e trasparente della progettazione didattica ed anche più coinvolgente (la parola più usata nella gamification è infatti: involve). Penso proprio che quella normale, quella che viene adottata a scuola con il calcolo delle medie abbia fatto il suo tempo, che sia riduttiva perché non dà percezione dei punti forti e deboli di ciascuno studente, inoltre ha in sé i limiti che un valore medio esprime, soprattutto se calcolato con poche unità statistiche, in questo caso i voti. -Non parliamo poi dei deliri sui decimali che si vedono agli scrutini-. Anche in questo caso potrei andare avanti con la critica al nostro sistema valutativo, ma per rispetto del tempo del lettore mi fermo qui; in ogni caso quello dei 100 punti è ben conosciuto alla maturità.

Nell’immagine sotto vedi la parte sinistra della tabella:

punteggi sinistra

Come vedi nelle caselle della riga “max punti” sono inseriti in neretto i punteggi massimi assegnati ad ogni attività in base all’importanza e al peso che ha sulla valutazione finale. Sotto, in corrispondenza di nomi fittizi, quelli ottenuti da ciascuno studente. Guardiamo ora a destra:

punteggi destra

Qui ho selezionato in scuro come esempio le attività che non svolgerò con questa classe. I tre finti studenti hanno raggiunto valutazioni finali in centesimi che saranno poi trasformati in decimi sulle pagelle. N.B. I bonus rappresenta i 5 punti che mi riservo di dare a quelli che hanno dimostrato impegno, partecipazione, collaborazione, ecc.

Come dicevo in precedenza gli studenti possono accedere in lettura a questo file e verificare la progressione dei propri apprendimenti. La leaderboard è implicita, quella esplicita non è necessaria, data la funzione educativa stessa della valutazione.

Passiamo ora ai badge

 Foglio badge

foglio badge

Il foglio successivo raccoglie i badge conquistati nelle attività. Di solito li consegno a gruppi che hanno ottenuto buoni risultati o per collaborazioni speciali. Le immagini dei badge che vedi sotto sono neutre. Quelli che uso io, invece, sono stati disegnati a mano libera da una studentessa.

esempio badge

I premi ai vincitori finali saranno diversi dai voti. (Di solito vincono “una giornata da prof”)

Foglio registro

foglio registro

Il foglio è uguale ad una pagina di registro cartaceo nel quale inserire le date, le assenze e annotazioni in chiaro, in quanto anche questo foglio è visibile agli studenti.

Conclusioni

Ho provato con questo post a riassumere brevemente quella che è l’impostazione che voglio dare alla mia organizzazione didattica in ordine al cambiamento delle modalità valutative, più vicine a quella che propongono i MOOC, inserendo qualche elemento di gamification.

Passerò l’anno scolastico a verificarne l’efficacia, conscia che , strada facendo, ci possano essere adattamenti e aggiustamenti. A breve pubblicherò il testo di riferimento a questa organizzazione in formato .epub per i miei studenti, dal titolo “Scienze Motorie“, in modo che ci sia corrispondenza tra le attività proposte e le valutazioni sul foglio di calcolo. Mi riservo di riferire in futuro circa l’efficacia di questa proposta.

Termino qui i miei cinque interventi sui MOOC. Devo dire che tutti mi hanno insegnato qualcosa, soprattutto a immaginare una scuola diversa e più moderna.

I post precedenti:

1- Valutazioni finali

2- Valutare i compiti

3- Le risorse didattiche

4 – Le Interazioni:

Il mio BYOD

Il mio BYOD (Bring Your Own Device) è per me più che una scelta, una necessità. Insegno Scienze Motorie in un edificio distante dalla scuola, senza connessione Internet. Ma questa non è l’unica ragione. Ritengo che un dispositivo debba essere personale dal momento che, da subito, si rivela come un prolungamento della propria memoria e della memoria di sè nel mondo. E’ una protesi embeddata nel proprio corpo-mente. Ne indossereste mai una di un’altra persona?

Così ai miei studenti lascio usare i loro dispositivi che generalmente sono smartphone sui quali trovano le loro cose e quelle che io faccio avere loro come attività con le apps. Il mio mac è sempre acceso, spesso connesso con chiavetta; mentre alcuni fanno sport, altri in pausa, scrivono controllano, guardano cercano. Mi sembra che questo sia il modo più naturale, più efficiente e, a me pare, anche efficace di utilizzare le tecnologie. Successivamente a casa usano anche il proprio PC. Generalizzando, l’esperienza mi dice che ha più senso puntare alla connessione Internet nelle scuole, piuttosto che sull’acquisto di dispositivi, LIM comprese, che spesso rimangono sottoutilizzati o addirittura inutilizzati.

Convegno nazionale: Professionalità docente

Venerdì, 25 Ottobre 2013

Mirandola (MO) via Dorando Pietri, 4

Aula magna Scuola Secondaria I grado “Francesco Montanari”

convegno 25-10

Scarica il programma qui:

Convegno nazionale _ Professionalità docente fra ricostruzione e sviluppo

Scuola Digitale Carpi #6

social media

Ultimo incontro del corso; un po’ mi dispiace perché mi sono trovata bene con tutti/e voi. 🙂

Ecco in sintesi gli argomenti:

I parte: abbiamo ripetuto velocemente le procedure introdotte nella lezione precedente sulla costruzione collaborativa di ebook.  Il problema della matematica sembra risolto con: Inserisci —> Oggetto —-> Formula nel menu del writer di Open Office. Sembra ci sia tutto quello che vi serve per scrivere con la simbologia richiesta. Una sintesi dei passaggi per fare l’ebook la spiego in queste slide. Il mio consiglio, se vuoi iniziare a produrre delle dispense o libri, è quello di partire con la modalità più semplice, arrivando a pubblicare in .pdf esportando da Open Office. Se invece vuoi procedere verso le forme adatte alla distribuzione su dispositivi mobile (.epub e .mobi), trovi le istruzioni sul mio testo acquistabile su tutti gli store di ebook. Comunque rimango a disposizione per chiarimenti procedurali.

II parte: ho introdotto il concetto di Flipped Classroom o lezione rovesciata. Su questo sito ti ho già segnalato le slide tradotte dal portale sophia.org sul quale, oltre al corso in inglese, si possono anche caricare le lezioni multimodali/multimediali (abbiamo visto brevemente come si fa). Ti ricordo che la procedura metodologica delle FC può essere però svolta anche utilizzando Google Drive con i suoi diversi strumenti (doc, slide, ecc.), senza bisogno di appoggiarsi a portali esterni. In caso di oggetti audio si può ovviare registrando la voce sulle slide ed importare il video su youtube. A questo scopo io uso un programma cattura schermo, Jing, sempre gratuito.

III parte: ti ho proposto alcuni social network dedicati che, a differenza di quelli generalisti come Facebook e twitter, hanno un’intrinseca funzione didattica ed educativa. Sono:

  • Coursera.org: portale interattivo di MOOC (massive open online courses) dalle università di tutto il mondo con i più disparati argomenti e livelli di apprendimento per studenti e docenti.
  • Goodreads.com: portale dedicato alla lettura di libri. Si possono creare gruppi di lettura, commenti, condivisioni ecc. ecc.
  • Busuu.com: portale per l’apprendimento delle lingua straniere la cui particolarità è quella di presentare le stesse unità di apprendimento per le 12 lingue proposte. Utile per studenti stranieri che devono apprendere l’italiano partendo dalla propria madre lingua, o per corsi di studi che prevedono lo studio di più lingue straniere.
  • Slideshare.net: per la condivisione di slide e documenti
  • Youtube.com: condivisioni di video.

Concludendo, vorrei ringraziarvi tutti/e per la partecipazione, il mio augurio è quello che riusciate a mettere in pratica, con gli strumenti che abbiamo visto insieme ed altri che conoscerete, una didattica più stimolante e partecipativa. Rimango sempre a vostra disposizione per chiarimenti.

Buon anno scolastico!

Emanuela

 

Scuola Digitale Carpi #5

ebook devices

Primo incontro dopo la sospensione estiva, penultimo del corso.

Un ripasso veloce sulle diverse funzioni che possiamo attivare con la LIM. Ti rimando a una lettura veloce dei report delle lezioni precedenti.

Durante l’estate sei stato invitato/a a produrre scrittura collaborativa usando i tool di Google Drive. Molti di voi hanno prodotto alcuni documenti con:

  1. Documento di testo
  2. Presentazione
  3. Modulo
  4. Foglio di calcolo

Ti ricordo, come esplicitato nella mail e sul forum della piattaforma Indire, di caricare, o gli oggetti in formato .pdf,  o il link, facendo attenzione a renderlo prima pubblico sul web.

Di questi strumenti abbiamo visto come inserire testi, immagini, video e come operare la condivisione affinché si possa vedere l’intervento di ciascuno ed altri tips per usarli al meglio delle rispettive paticolarità.

Per i docenti di matematica avrei trovato un’estensione che permette la scrittura delle formule matematiche in maniera diretta sul writer di Open Office. Il programma si chiama CmathOOo, naturalmente gratuito. Io ho guardato il primo tutorial su youtube che richiede, per l’uso dell’applicativo ,una sintassi abbastanza semplice, senza programmazione. Purtroppo è solo in francese (ritengo comprensibile), ma non riesco a visualizzare sul mio writer le icone a scelta rapida che invece si vedono sul tutorial. Ho scritto nel forum e spero che mi diano una risposta a breve. Eventualmente aggiornerò questo post. P.S. (forse non è ancora aggiornato a Open Office 4).

L’argomento successivo trattava di come costruire ebook. L’abbiamo svolto un po’ in fretta, ma è un argomento complesso e lo riprenderemo di sicuro la prossima lezione. Intanto ti ricordo che gli standard per visualizzare gli ebook sui dispositivi mobile, ma anche su PC, sono .epub e .mobi (per kindle), senza trascurare il classico .pdf. Il nostro scopo è quello di passare dalla scrittura collaborativa con colleghi e/o studenti, alla pubblicazione di dispense/ebook didattici con questi step:

google drive——–>writer di Open Office———> pdf, epub e mobi.

Puoi trovare una sintesi su queste slide e riprenderemo questo discorso all’inizio della lezione del 24 Settembre in cui successivamente, come vi ho anticipato, tratteremo anche di Flipped Classroom (le slide #1 #2 #3 e #4 in italiano su questo sito, ) e di social network dedicati per costruire conoscenza connettiva.

Abbiamo fatto un inciso sulle licenze di distribuzione, ovvero: il copy write, il pubblico dominio e il Creative Commons con le sue opzioni che mantengono qualche diritto, ma permettono una distribuzione più libera delle risorse educative, così come suggerisce anche il MIUR. Sono le seguenti e possono essere combinate secondo le proprie necessità:

CC0: pubblico dominio

CC PD

ND: non opere derivate

CC ND

NC: non commerciale

CC NC

SA: condividere con la stessa licenza

CC SA

BY: attribuzione (sempre presente)

CC BY

Ci vediamo al prossimo, ultimo incontro 🙂

Tablet weeks #7

Nell’ambito del progetto tablet, alcuni studenti delle classi I del Liceo Pico hanno seguito lezioni di giornalismo in cui sono state realizzate interviste alla popolazione locale, con tema il tempo libero.

Al termine è stato realizzato un ebook nei diversi formati digitali, fruibili da dispositivi fissi e mobile.
Qui di seguito trovi quello più comune, il .pdf, che visualizzi su slideshare.net, il famoso social network di condivisione di documenti e slide, dal quale puoi anche scaricarlo.

Qui sotto gli altri formati

Buona lettura!

Tablet weeks #6

Sempre nell’ambito del progetto tablet, alcuni studenti delle classi II del Liceo Pico hanno seguito lezioni di giornalismo con tema le tecniche della fotografia.

Al termine è stato realizzato un ebook nei diversi formati digitali, fruibili da dispositivi fissi e mobile.
Qui di seguito trovi quello più comune, il .pdf, che visualizzi su slideshare.net, il famoso social network di condivisione di documenti e slide, dal quale puoi anche scaricarlo.

Più sotto in allegato in file .zip, dove trovi anche le versioni .epub e .mobi per smartphone, tablet e e-reader.

.epub per smartphone, tablet, e-reader;
.mobi per formati kindle di amazon.

Procedi con il download del file, spacchetta e carica il file che ti serve sul tuo dispositivo mobile attraverso la posta elettronica o dropbox

Giovani fotoreporter

Buona lettura!

Scuola Digitale Carpi #4

google drive

Quarto incontro

Durante la lezione precedente vi ho presentato il primo degli strumenti per impostare una didattica collaborativa utilizzando, sia i dispositivi personali che gli studenti hanno a casa o portano con sé in classe (laptop o tablet), sia la LIM. Si tratta di Google Drive.

Per poter utilizzare questa metodologia è necessario che la classe sia dotata di un accesso ad Internet, cosa che non avviene ancora in tutte le scuole ma, come si è detto durante le discussioni, è necessario che si pensi ad una situazione che faciliti l’apprendimento connettivo in cui, avere la rete funzionante, è una condizione necessaria. Per cui vi invito ad insistere con chi di competenza per avere ciò che serve.

Di Drive, che si può anche scaricare come applicazione per mobile da apple store o google play store, ma che, ricordiamo, in questa versione non ha tutte le funzioni da PC o mac, abbiamo visto gli applicativi più importanti, che sono quelli che vedi nell’immagine qui sotto:

G_Drive_apps

Brevemente:

  • Cartella: per ordinare i file secondo proprie categorie
  • Documenti: simile all’editor di testo word – Questo applicativo serve per scrivere pagine di testo che possono essere poi scaricate in vari formati;
  • Presentazione: simile a power point – per organizzare lezioni che, però, vanno presentate da uno o più relatori;
  • Foglio di lavoro: simile a excel – per organizzare dati e relativi grafici, anche con simulazioni.
  • Modulo: per creare questionari online i cui esiti finiscono su un foglio di lavoro
  • Disegno: app per disegnare.

Ciascun applicativo può essere condiviso il scrittura, in lettura o per annotazioni.

Sempre relativamente all’utilizzo della didattica partecipativa, costruttivista e connettivista, abbiamo sottolineato la differenza tra:

collaborative writing: tutti gli interessati intervengono sullo stesso argomento e costruiscono insieme un percorso di apprendimento. (Più difficile perché ci vuole molta omogeneità di competenze e affiatamento all’interno del gruppo);

cooperative writing: ciascun gruppetto interviene in una porzione di conoscenza e costruisce insieme agli altri gruppetti l’unità di apprendimento. (Soluzione consigliata. Per questo vi invito a strutturare il file di condivisione in modo che ciascun gruppo sappia dove, come e quanto scrivere, ad es. nominare le slide, dare spazi al doc di testo oppure dare fogli separati nel foglio di calcolo per le simulazioni.

L’attività che propongo per l’estate è quella che ciascun gruppo di lavoro deve organizzare almeno due delle forme di app presentate per costruire una breve unità di apprendimento. Le  vedremo insieme a Settembre. Il vostro ruolo è quello, prima di docenti che organizzano e strutturano il file (architettura organizzata di interventi), poi quello di studenti che riempiono di contenuti rielaborati da far leggere o presentare o simulare.

In piattaforma Indire ho già inserito le prossime date che saranno il 18 e il 24 Settembre, dalla 14 alle 18. Ricordo ancora di entrare anche per effettuare le ore online che saranno 20 in totale. Vi sollecito anche a prendere visione di altri documenti in rete, come ad es., quelli che potete scaricare e ricaricare in piattaforma dalla rivista Bricks o da altri siti che trattano di didattica e web. Infatti, se trovate link interessanti, condivideteli sul forum. Come ho detto, ci sono anche gruppi molto attivi su Facebook che potete copiare dal mio profilo.

Comunque mi farò vedere in piattaforma, ogni tanto anche voi date un’occhiata.

A tutt* Buona Estate 😉

Scuola Digitale Carpi #3

lim_8

Terzo incontro

Dopo aver espletato le solite procedure burocratiche della piattaforma, quali: inserimento commenti nel forum, carico scarico risorse didattiche, presa visione del portfolio, abbiamo ripassato rapidamente quanto fatto nelle lezioni precedenti con la LIM.

Abbiamo rivisto rapidamente il primo livello di utilizzo, le funzioni principali di scrittura; nel II con risorse importate ed elaborate. In entrami i casi il suggerimento è quello di condividere la produzione, opportunamente trasformata in .pdf, con gli studenti attraverso la mailing list dei componenti la classe. Anche se elementari queste funzioni hanno senso, e ci tengo a precisarlo,  nel momento in cui distribuiremo ciò che è stato fatto a lezione, indipendentemente dal fatto che gli studenti abbiano preso appunti. Visualizzare rinforzare l’apprendimento esattamente ciò che si è fatto in classe oppure distribuire i contenuti anche agli studenti assenti. Lasciare queste produzioni nel PC della LIM non serve a nessuno.

Abbiamo dato un’occhiata alle risorse disponibili sulla rivista online Bricks, anche organizzate per ambiti disciplinare, dove potete scaricare materiale ed, eventualmente, metterlo in piattaforma INDIRE per la condivisione.

Successivamente abbiamo discusso sulle slide, fino alla n° 11, che avevo prodotto circa un mese fa in un intervento a Bologna (Innovative design dei processi educativi scolastici).

A questo punto abbiamo terminato la I fase del corso introducendo l’utilizzo del web 2.0 per la didattica ed introducendo per la II fase Google Drive, che approfondiremo adeguatamente nella prossima lezione in termini subito operativi. Siamo approdati allora al III livello di utilizzo della LIM con il web 2.0. Obiettivo infatti della prossima lezione, è quello di darvi uno strumento con il quale potrete preparare lezioni o slide, con gli applicativi documento, presentazione e foglio di calcolo condivisi, del famoso strumento online, in modo che nella pausa estiva possiate già produrre qualche risorsa. Considerate che, secondo la didattica costruttivista, saranno i vostri studenti a creare queste risorse didattiche, che potranno essere poi visualizzate sulla LIM in classe. In questo momento avete voi il ruolo di studenti che provano a mettere in pratica questa metodologia. Ciò non toglie che Google Drive possa essere usato da docenti della stessa disciplina per creare risorse in collaborazione.

L’attività che propongo per Martedì è quella di scrivere dentro al doc condiviso, facendo precedere l’intervento da “proprio nome scrive”.

Ricordo che, dopo l’incontro di Martedì 28/5 dovrò chiudere la I fase; controllate quindi di aver raggiunto le ore di attività online (10) nella funzione “portfolio” sulla piattaforma INDIRE.

Alla prossima 🙂